A Roma l’aria peggiore di ogni altra città: la denuncia di Ecoitaliasolidale

giovedì 8 agosto 13:12 - di Angelica Orlandi

A Roma secondo i dati Istat dello scorso anno solo il 56,7% è soddisfatto della situazione ambientale, gradimento superato dalle città del nord e sud d’Italia, con Milano e Torino, Palermo e Napoli, dove il gradimento supera il 69,3%. Gravi sono infatti i  dati dell’ARPA che rileva come a Roma il biossido di azoto ha superato nel 2017 i limiti di legge, con la qualità dell’aria nella Capitale che è risultata peggiore di ogni altra grande città italiana.

Inquinamento ai massimi livelli

In una nota dettagliata Piergiorgio Benvenuti, presidente Nazionale del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale fa il punto su una situazione insostenibile, inchiodando Virginia Raggi alla sua incapacità e inconcludenza. «L’intervento della sindaca di Roma Virginia Raggi in occasione dell’apertura del festival dello sviluppo sostenibile presso il Maxxi, avvenuto a maggio 2018, è stata una riflessione sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalla Agenda 2030 dell’Onu e subito come Ecoitaliasolidale avevamo commentato che le parole pronunciate dalla prima cittadina erano il solito ritornello sulle cose da fare per Roma», argomenta Benvenuti. «Nessuna idea concreta da realizzare o che è stata concretizzata. Sono state enunciate dalla sindaca le sfide future, i progetti di mobilità sostenibile, la sottoscrizione degli accordi con Ispra, Gs e, Enea e ministero della Difesa nell’ambito del Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima (Paesc)».

Benvenuti (Ecoitaliasolidale) inchioda la Raggi

Tutte chiacchiere. Si tratta di «firme di protocolli d’intesa e accordi che fanno seguito al Patto dei sindaci del 2017 per il clima e l’energia con cui i primi cittadini partecipanti hanno preso l’impegno di ridurre le emissioni ‘climalteranti’ del 40% entro il 2030». DEi tutto questo non c’è traccia, rileva Benvenuti. «Segnaliamo che ad oggi tali intendimenti siglati dalla Raggi non sono stati assolutamente né realizzati, né tantomeno avviati per la lotta al cambiamento climatico. Ricordiamo inoltre che le uniche soluzioni proposte alla città per quanto concerne il contrasto allo smog sono stati i blocchi della circolazione della domenica, che hanno solamente procurato un danno economico alla città senza nessun beneficio. Non solo, la situazione è andata peggiorando con i livelli di inquinamento che sono aumentati proprio grazie ad un dissennato servizio del trasporto pubblico che ha di fatto incentivato l’utilizzo delle auto private e quindi l’incremento del traffico e dello smog».

Fallimento conclamato

Un quadro sconsolante, l’aria di Roma è irrespirabile. «Non risulta peraltro che sono stati avviati programmi su l’utilizzo delle energie rinnovabili, né un incremento della raccolta differenziata che anzi è diminuita mentre la produzione dei rifiuti è aumentata. Complessivamente se parliamo di gestione dei rifiuti, quest’ultimo settore è peggiorato insieme alle operazioni di spazzamento e di pulizia come si evince da ogni rilevazione. Ci chiediamo: cosa ha fatto concretamente  l’Amministrazione grillina in questi anni oltre a siglare accordi, su ambiente, rifiuti, infrastrutture, efficientamento energetico, mobilità ed edilizia, e sulle soluzioni da adottare in materia di sostenibilità energetica e ambientale?». Se o chideono tutti i romani, mmentro sono allo studio altre “amenità” come funivie e piste ciclabili… « Stendiamo poi un velo pietoso – conclude Benvenuti – sulla forestazione urbana, considerando come su 330.000 alberature oltre 86.000 sono quelle a rischio caduta e l’unica soluzione che ormai si sta adottando a Roma è il taglio degli alberi, circa 700 già abbattuti e 1.000 interventi in emergenza per potature. Siamo in estate e non possiamo tacere sulla manutenzione dei parchi e dei giardini pubblici, di circa 44 milioni di metri quadrati di verde pubblico abbandonato e degli argini e della golena del Tevere che al di là del flop dell’ormai noto “Lido” a Ponte Marconi riproposto fuori tempo massimo e che sarà la riedizioni fallimentare in termini di presenze e di organizzazione, sono ormai in uno stato di totale abbandono, al di là della proposta dei mesi passati di far intervenire pecore e bovini, peraltro mai arrivati, nella Capitale. Dalla Raggi solo intenti, ma niente fatti anche in tema ambientale».

 

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