Parigi, scontri e arresti dopo la parata: la protesta anti-Macron non si ferma

domenica 14 Luglio 19:16 - di Redazione

Si era capito subito che Emmanuel Macron non sarebbe andata tanto liscia questo 14 luglio: fischi e insulti si erano uditi stamane al passaggio del presidente francese, che ha aperto la sfilata del 14 luglio sugli Champs Elysées sfilando a bordo di un’auto militare. A quanto riporta l’emittente televisiva pubblica France 2, a protestare contro il presidente è stato un gruppo di 20-50 persone che si era mischiato alla folla degli spettatori. Il gruppetto ha fatto volare alcuni palloncini gialli, come simbolo della protesta dei jilets jaunes. Secondo le Figaro, fra loro c’era anche Eric Drouet, uno dei leader dei gilet gialli. La reazione del governo non si è fatta attendere: oltre 150 persone sono state arrestate a Parigi per proteste a margine della parata del 14 luglio. La procura della capitale francese ha confermato che fra loro vi sono due importanti leader dei gilet gialli, Jerome Rodriguez e Maxime Nicolle, accusati di organizzazione di manifestazione illegale. L’altro noto esponente del movimento di protesta, Eric Drouet, è stato fermato dalla polizia, ma il suo arresto non è stato ancora convalidato. Gli arresti sono in tutto 152 per manifestazioni non autorizzate, vandalismo, aggressione a pubblici ufficiali e porto d’armi illegale. Ma non era finita lì: in seguito ci sono stati scontri fra polizia e manifestanti dei gilet gialli, avvenuti a Parigi sugli Champs Elysèes, alcune ore dopo la fine della parata del 14 luglio. L’emittente Bfmtv ha mostrato immagini di manifestanti che erigevano barricate e davano fuoco a cestini della spazzatura, prima di essere dispersi dalla polizia con i lacrimogeni. La prefettura ha poi reso noto su Twitter di “aver evacuato l’area con la forza” di fronte alle “violenze” sugli Champs Elysées. Secondo Le Figaro, la polizia ha creato un cordone di sicurezza attorno a Fouquet’s, la nota brasserie, che ha riaperto ieri dopo essere stata date alle fiamme e devastata dai gilet gialli in marzo. Ha commentato Matteo Salvini: “#Macron fischiato a Parigi durante la festa nazionale per la presa della Bastiglia. Come mi dispiace. Ma l’importante è premiare Carola e attaccare me e gli italiani”, ha scritto infatti su Twitter il vice premier e ministro dell’Interno italiano, che posta anche un video con il momento della contestazione in occasione della Festa del 14 luglio.

Commenti

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  • giovanni vuolo 15 Luglio 2019

    Francamente auguro alla Francia, ed a Macron in particolare, tutto il male possibile. Nel recente passato siamo stati coinvolti , ed abbiamo partecipato alle disgrazie d’oltralpe. Ci siamo sentiti tutti Charlie Ebdo, siamo rimasti attoniti al rogo di Notte Dame, etc. Ma dopo la provocatoria beatificazione di Carola Raketa, la misura si è stracolmata. È stato un episodio vergognoso, che mi ha provocato spasmi da conato, e soprattutto un’avversione irrimediabile verso i francesi, che da oggi in poi mi lascerà del tutto indifferente alle disgrazie che potranno capitare a questa Nazione ipocrita, bigotta e provocatrice, quanto imperialista.