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Culle vuote, Istat: dal 2014 è scomparsa una città grande come Palermo

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  1. Marco ha detto:

    Ma allora aveva ragione Mussolini quando diceva: “Qualche inintelligente dice: siamo in troppi. Gli intelligenti rispondono: Siamo in pochi. Il numero è la forza dei popoli” – discorso del 26 marzo 1926, (senza per questo voler minimamente inneggiare a Mussolini)
    In quel ventennio la popolazione italiana si raddoppiò con le leggi per aiuti alle famiglie:
    “esenzioni fiscali alle famiglie numerose, la priorità nell’assegnazione di alloggi popolari e di altre provvidenze a chi aveva figli, Opera Nazionale Maternità e Infanzia, Istituti di assistenza e Colonie estive per periodi di “sollievo”, i coniugati dovevano avere la precedenza sui celibi, i genitori sui coniugati senza figli, nei concorsi e nelle promozioni negli impieghi pubblici, nelle assunzioni nelle imprese private e nel riconoscimento di licenze commerciali, lo scarico completo degli interessi passivi sui mutui della famiglia anche se uno dei due coniugi non aveva reddito, assegni famigliari proporzionali al numero dei figli, scatti di anzianità proporzionali al numero dei figli, ecc. ecc.”
    Tutto questo è stato progressivamente cancellato perchè considerate “leggi fasciste” e il risultato di questi 70 anni è sotto gli occhi di tutti e non vengono fatti più figli.

  2. Sisko214 ha detto:

    Non vedo il problema.
    Siamo comunque in troppi rispetto alla superficie del nostro paese.
    Più che lamentarsi del declino demografico, che è inevitabile, i governi dovrebbero attuare delle politiche di gestione del fenomeno prima che i numeri diventino incontrollabili.

di Redazione - 3 Luglio 2019