Civitavecchia, uccide la madre a coltellate e la lascia in un mare di sangue

venerdì 28 giugno 11:21 - di Paolo Sturaro

Una tragedia. Altro sangue. Altro omicidio. Un uomo, 30 anni, ha ucciso la madre a coltellate e ha chiamato poi il 113. È accaduto a Civitavecchia. Il giovane è stato arrestato dalla polizia del commissariato locale, diretto da Paolo Guiso.

La chiamata al 113 di Civitavecchia

Erano le 19.35 quando al 113 è arrivata la chiamata di un uomo che riferiva all’operatore «di aver ucciso una persona». La sala operativa è riuscita subito a risalire al luogo della chiamata. E immediatamente è stata inviata sul posto una volante e personale della squadra di polizia giudiziaria. Nel giardino antistante l’abitazione, una villetta bifamiliare in una zona periferica di Civitavecchia, era seduto su un gradino il figlio della donna.

Il figlio alla polizia: «Guardate cosa c’è dentro casa»

V.M. aveva una calma innaturale. Non ha opposto nessuna resistenza, come raccontato dalla polizia. Poi ha invitato gli agenti a guardare cosa c’era in casa. I poliziotti, nella taverna al piano seminterrato, hanno scoperto, in un lago di sangue, il corpo senza vita della madre. Nelle vicinanze è stato trovato un coltello da cucina di grosse dimensioni con la lama rotta in diversi tronconi, probabilmente l’arma del delitto. Sul posto è intervenuto il personale del 118 che ha confermato il decesso.

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