Mister De Rossi… Addio in stile british alla maglia giallorossa

sabato 25 maggio 20:44 - di Francesco Certo

Il tumulto nel cuore nella vigilia più tormentata di sempre.  A Trigoria duecento tifosi adoranti ai quali non si sottrae per selfie autografi e abbracci, col Parma domenica sera l’ultima cavalcata in giallorosso, quella numero 616. Poi il giro di campo e le lacrime per un addio che lo stesso Ranieri ha definito un fulmine a ciel sereno.  Daniele De Rossi fa il signore fino in fondo. Scrive una lettera di addio sul sito ufficiale del club.

Parte dalla foto da ragazzino vestito dei colori del suo amore sportivo e dalla conversazione con quel piccolino per esprimere una felicita sconfinata (So’ felice.  A me ne basterebbe una di partita).

Nessun rancore

Niente rancori. Solo gratitudine e non solo per la famiglia Sensi ma anche il presidente Pallotta, colui che ha messo la parola fine a De Rossi calciatore della Roma. Tanti grazie. Dai compagni ( la quotidianità dello spogliatoio quella che mi mancherà di più) agli allenatori ( tutti mi hanno insegnato qualcosa di importante), dagli staff medici a Bruno Conti che lo ha portato nel settore giovanile, da Totti il capitano fratello ( non è da tutti giocare col proprio idolo sedici anni) a Florenzi (gli riconsegno con rispetto questa fascia, ne sarà altrettanto degno). Non dimentica De Rossi gli affetti familiari e i valori trasmessi dai genitori e le donne di casa che lo rendono oggi più uomo.

Quel tatuaggio

Ma la parte più toccante è certo per i tifosi della Roma. I miei tifosi “Siete stati la ragione per cui tante volte ho scelto di nuovo questa città”. Solo dalle cadute fragorose su può risalire e lo si fa tutti insieme, ricorda quel ” 26 maggio di qualche anno fa’ pensavamo di non poter tornare a sorridere. Lo pensai anche io, finché non vidi il tatuaggio di un tifoso con scritto “27 maggio 2013, eppure il vento soffia ancora”. Non so a chi appartenesse questo tatuaggio, ma so che il vento ricomincerà a soffiare anche da questo 27 maggio”.

Il ringraziamento diventa emozione pura: ” Mai come in questi giorni ho sentito il vostro affetto: mi ha travolto e mi ha riempito il cuore” . Chiede una sola cosa adesso” “il regalo più grande che mi potete fare è mettere da parte la rabbia e tutti uniti ricominciare a soffiare per spingere l’unica cosa che ci sta a cuore, la cosa che viene prima di tutto e tutti, la Roma.

Nessun mai vi amerà più di me. Firmato Daniele De Rossi.

E i tifosi della Roma già si asciugano le lacrime.

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