Scontro in vetta, Jovanotti replica a Messner: «Il mio concerto si farà e sarà bellissimo»

lunedì 8 aprile 15:34 - di Elsa Corsini

«Non discuto con Messner di montagna, non mi permetterei mai, ma sui concerti ho qualcosa da dire e il nostro progetto per l’estate è serio, accurato e soprattutto nuovo, realizzato con criteri ambientali che oggi non sono solo possibili ma anche importanti da mostrare al pubblico, soprattutto ad un pubblico come è il mio, sensibile ai temi chiave del presente». Con un lungo post su Facebook Jovanotti replica a Reinhold Messner che dalle colonne di Repubblica si era detto contrario al concerto che il cantante ha in programma questa estate sulle cime di Plan de Corones in Alto Adige a oltre 2200 metri. «Non posso vietarlo, ma se potessi lo farei», aveva detto lo scalatore considerando il live in quota un oltraggio alle vette, «uno spettacolo del genere non ha senso a 2270 metri di altezza, lì si cerca il silenzio, lo facesse altrove».

Jovanotti a Messner: rock ed equilibrio ambientale si può

Lorenzo Cherubini non ci sta. Nonostante la collaborazione del Wwf il popolare cantante ha dovuto faticare non poco per imporre le location naturalistiche della sua tournée e  adesso mette nero su bianco le sue motivazioni perché il grande scalatore possa ricredersi. «Quando dico che stiamo tenendo insieme un evento rock con l’equilibrio ambientale non lo dico tanto per dire, si tratta di mettere in campo tutte le conoscenze in questo ambito ed è quello che stiamo facendo, per mostrare un modo nuovo di fare le cose, non quello solito che giustamente preoccupa Messner – scrive Jovanotti  – il futuro non lo si affronta negandoci le esperienze ma immaginandone di nuove con nuovi mezzi». L’artista difende con le unghie e con i denti la sua creatura: «Faremo una cosa non solo bellissima ma unica nel suo approccio ambientale, nuova e antichissima allo stesso tempo, e per quanto riguarda me e la squadra coinvolta ci tengo a rassicurare Messner che ha preoccupazioni autorevolissime che per me e per il pubblico, d’accordo con tutti i partner del progetto anche quelli amministrativi, si tratta di realizzare non solo grandi giornate di goduria collettiva ma anche grandi aperture verso panorami di economia circolare, di comportamenti ecosostenibili e di equilibrio umanità/pianeta».

«Preferisce il silenzio al battito dei piedi che ballano»

Una lezione green in piena regola che si conclude con una vena di polemica. «Se poi lui preferisce il silenzio delle grandi altitudini in solitaria al battito dei piedi che ballano sulla terra nuda stimolati da una giusta potenza di watt rispondo che c’è un momento adatto a tutto, e a Plan de Corones la folla festosa non è una novità, è un luogo di tutti ed è bello per questo – continua il post – sentirsi invasi da gente allegra che non ha nessuna intenzione di violare nessun tempio naturale ma casomai di celebrarlo suona semplicemente, ahimè, elitario, e siamo alle solite, e a me le solite non piacciono, i club esclusivi non fanno per me». E ancora in un crescendo: «Le cose si possono fare anche bene, e la montagna non ha più diritti di un bel prato a Woodstock o di una spiaggia a Rimini o del Circo Massimo, gli ambienti vanno rispettati sempre, non solo il giardino intorno a casa propria. Ce la faremo – conclude Jovanotti  – e spero di stringere la mano dell’uomo che ha scalato gli ottomila in arrampicata libera, consapevole che la grande impresa del nostro tempo sia quella di ripensare il nostro rapporto con l’ambiente».

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