Stadio della Roma: indagato per corruzione l’assessore Frongia (M5s)

giovedì 21 marzo 16:21 - di Redazione

L’Assessore allo Sport del comune di Roma, Daniele Frongia, è indagato per corruzione nell’ambito di un filone dell’inchiesta sullo stadio della Roma per il quale lo scorso 13 giugno vennero arrestate nove persone tra cui l’imprenditore Luca Parnasi, proprietario della società Eurnova, che stava realizzando il progetto dello Stadio, cinque suoi collaboratori e l’ex presidente di Acea Luca Lanzalone. Frongia è stato anche vicesindaco del Comune.

Il gossip su Frongia e Raggi finito in tribunale

Il rapporto blindato di Frongia con la Raggi, ha fatto nascere anche qualche gossip, che il diretto interessato ha però smentito, minacciando querele. E proprio contro il settimanale Chi, che il 16 maggio 2016, aveva definito l’assessore “fidanzato della Raggi”. Per quell’articolo si è tenuto e chiuso prima del tempo (con un accordo extragiudiziale) il processo per diffamazione contro il settimanale della Mondadori. Nel pezzo, si diceva che l’allora candidata a primo cittadino si stesse separando dal marito Andrea Severini e che frequentasse assiduamente Frongia, collega ed ex consigliere comunale M5S, e che quest’ultimo avrebbe avuto come obiettivo quello di diventare vicesindaco in caso di vittoria della “fidanzata” Raggi.

Frongia è l’uomo forte della Giunta Raggi

Frongia è stato consigliere comunale per il Movimento 5 Stelle ed è stato considerato a lungo il vero stratega politico tra i fedelissimi della Raggi, tanto influente da aver già suscitato qualche malumore tra le fila degli iscritti al M5S romano. Conosciuto quando, da consigliere di minoranza, presiedeva la commissione Spending review, con la quale elaborò un piano per far recuperare al Comune 1,2 miliardi l’anno tra sprechi e mancati introiti che rappresentano l’ossatura del suo libro e il cavallo elettorale della Raggi. Ricette facili da elencare quando si era all’opposizione. Una volta arrivato al potere, le cose sono cambiate parecchio. E le notizie che arrivano dalla Procura di Roma sono la conferma.

 

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