Al congresso della famiglia ci vanno “gli sfigati”. Se Di Maio parla come Monica Cirinnà…

mercoledì 13 marzo 11:13 - di Redazione

Il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di Giovanni Floris a DiMartedì, ha replicato a chi gli chiedeva conto della partecipazione del ministro leghista Lorenzo Fontana al Congresso mondiale della famiglia a Verona, proclamatasi “città della vita”, che si svolgerà dal 29 al 31 marzo: quelli che vanno a quel congresso più che di destra sono “sfigati”, commenta Di Maio, e assicura al contempo che finché ci sarà il M5S al governo i diritti delle donne non saranno toccati. Contro l’iniziativa del Congresso della famiglia si sta scatenando una battaglia mediatica senza precedenti, con la rete femminista “Non una di meno” – quelle che hanno imbrattato la statua di Montanelli, per intenderci –  che annuncia una contromanifestazione a Verona per il 23 marzo. Tra i relatori al Congresso ci saranno anche Salvini e il ministro dell’Istruzione Bussetti. Nonostante ciò il governo avrebbe ritirato il patrocinio alla manifestazione, ma il ministero della Famiglia sostiene che “non risulta alcuna richiesta di revoca del patrocinio al World Congress of families di Verona”. In pratica, al di là di come si possa pensarla in merito, si imputa ai soggetti che hanno organizzato il meeting il fatto di parlare di “famiglia naturale”. Ciò viene considerata un’aberrazione… E questo la dice lunga sul grado di liberalità di chi si oppone a iniziative del genere. In pratica siamo tutti obbligati a pensarla come Monica Cirinnà: chi crede nella famiglia fa una vita di “me..a”. E Di Maio sembra legittimare con le sue parole questi atteggiamenti.

 

 

Commenti

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  • Riccardo 14 marzo 2019

    Non ha mai detto una cosa del genere. Si riferiva a possibili alleati di Salvini per le Europe che sono considerati di estrema destra da una buona fetta della politica. Basta andare a vedere l’intervista da Floris del 12/03/2019. Inoltre non trovo la fonte nell’articolo (l’intervista a Di Martedì appunto). Mi aspetto più serietà da un giornale libero come il secolo che leggo sempre con attenzione. Grazie

    Riccardo

    • Francesco Storace 15 marzo 2019

      Evidentemente non l’hai ascoltato