Le misure di Palazzo Chigi
Fentanyl, stretta del governo: casseforti, videosorveglianza e anomalie da segnalare entro 12 ore
Più controlli sul fentanyl negli ospedali, nelle farmacie e nelle strutture sanitarie. Il governo introduce nuove misure per prevenire furti, sottrazioni e utilizzi illeciti del potente oppioide: medicinali custoditi in aree dedicate e casseforti inamovibili, tracciabilità digitale e anomalie da segnalare entro 12 ore.
È quanto prevede il decreto del ministro della Salute illustrato in una nota di Palazzo Chigi. Il provvedimento rientra nel Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl, avviato nel marzo 2024.
Fentanyl, nuove regole per ospedali e farmacie
Le misure riguardano le realtà sanitarie pubbliche e private che detengono o utilizzano medicinali a base di fentanyl: farmacie ospedaliere e territoriali, ospedali e case di cura, reparti e servizi territoriali, servizi pubblici per le dipendenze, strutture penitenziarie, magazzini delle aziende sanitarie e strutture veterinarie autorizzate.
Ci saranno 90 giorni dalla pubblicazione del decreto per adeguare sistemi e procedure.
Dovranno inoltre essere individuati con precisione i responsabili dell’approvvigionamento, della ricezione, della custodia, della movimentazione e del controllo delle giacenze, oltre agli incaricati della gestione delle chiavi e delle credenziali di accesso alle casseforti.
Furti e anomalie, segnalazione entro 12 ore
Manomissioni, accessi non autorizzati, prescrizioni o registrazioni fraudolente e sottrazioni dovranno essere segnalati entro 12 ore ai responsabili individuati, ai quali spetterà poi presentare denuncia alle autorità competenti.
Più stringenti anche le disposizioni sulla tracciabilità digitale. I sistemi dovranno garantire l’autenticazione degli operatori, la profilazione degli accessi, la conservazione dello storico delle operazioni e la registrazione delle eventuali rettifiche.
Controlli frequenti serviranno inoltre a verificare la corrispondenza tra le quantità di medicinali effettivamente presenti e quelle riportate nei registri.
Casseforti inamovibili e videosorveglianza
Per la sicurezza fisica dei farmaci sono previste aree dedicate e casseforti inamovibili e, quando necessario, sistemi di videosorveglianza e meccanismi di accesso controllato e verificabile.
Ogni struttura dovrà adottare un’unica procedura aziendale che disciplini responsabilità, sostituzioni del personale, accessi, movimentazioni, controlli, emergenze, segnalazioni e formazione degli operatori.
Fentanyl, più collaborazione tra Salute e Viminale
Il provvedimento intensifica infine la collaborazione tra il ministero della Salute e il ministero dell’Interno, attraverso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, nel cui ambito opera la Direzione centrale per i servizi antidroga, per contrastare gli illeciti legati alla circolazione del fentanyl.
Palazzo Chigi richiama inoltre l’applicabilità delle norme penali sulla detenzione illecita e sul traffico di stupefacenti nei confronti di chi si renda responsabile di omessa o insufficiente vigilanza e controllo.
Il decreto richiama anche l’articolo 40, comma 2, del Codice penale, secondo cui «non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo».