La Lega al M5S: «Basta chiacchiere, la Tav si farà». L’avvertimento: state perdendo tempo

venerdì 15 febbraio 14:11 - di Massimo Baiocchi

I Cinquestelle scalpitano, si arrabbiano, frenano, tentennano, urlano. Hanno tra le mani la patata bollente della Tav e non sanno come liberarsene. La loro non è una presa di posizione dettata dalle cifre (farlocche) o da un’analisi vera sulle priorità. È solo un tentativo del M5S di differenziarsi da Salvini, che gli sta rosicchiando troppi voti, e nel contempo strizzare l’occhio all’elettorato di sinistra per attirarlo a sé. Ma così il “no” non regge. La Lega ne è consapevole, fa la voce grossa, insiste perché vede scricchiolare la resistenza pentastellata. «La Tav si farà», ha detto senza mezzi termini Giulia Bongiorno, intervenendo ad Agorà su Rai3. «La Lega sulla Tav ha una posizione ben precisa. Alla fine il governo prenderà una decisione politica. Abbiamo letto la famosa relazione sui costi/benefici, qualsiasi relazione tecnica ha una relazione uguale e contraria», ha aggiunto il ministro per la Pubblica amministrazione. «Ci sono anche approfondimenti tecnici fatti dalla Lega. Ma non credo che sulla Tav alla fine si prenderà una decisione esclusivamente tecnica. Ci sarà, ripeto, una decisione politica. Ma sono estremamente ottimista. Secondo me la Tav si farà, magari con alcune correzioni. Troveremo una sintesi politica», ha concluso la Bongiorno.

Tav, dall’Europa la richiesta: “Fate presto,
perso fin troppo tempo”

Intanto arriva un avvertimento dalla Ue. Dato che la tempistica per la realizzazione dei lavori relativi alla Tav Torino-Lione «già oggi non è pienamente rispettata, più tempo passa più alto è il rischio che alcuni fondi debbano essere riallocati in futuro. È per questo che aspettiamo chiarimenti il più presto possibile dalle autorità italiane», ha sottolineato il portavoce della Commissione europea per i Trasporti, Enrico Brivio. «Oggi il progetto – continua il portavoce – subisce sempre maggiori ritardi, per la sospensione degli appalti. La situazione è monitorata attentamente» dalla Commissione e dall’Inea, l’Agenzia per l’Innovazione e le Reti. «A seconda dell’evoluzione nei prossimi giorni e settimane, cambiamenti nel Grant Agreement per modificare la portata, la tempistica e il livello dei finanziamenti Ue potrebbero rendersi necessari». La Commissione europea si attende che il progetto della Tav Torino-Lione «venga concluso in linea con quanto previsto dall’accordo. Se una delle parti ha una posizione ufficiale diversa, dovrebbe parlare prima di tutto con l’altra parte».

Commenti

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  • Laura Prosperini 15 febbraio 2019

    Sono molto ma molto più favorevole alla TAP (che ci consigliano anche gli Americani) la Tav è una perdita di soldi gigantesca ed inutile e la popolazione locale è estremamente contraria.
    I miliardi, di euro, utilizziamoli in opere che moltiplicano il valore dell’Italia e non gettiamole per far contenti i solit bottegari (4 o 5) che ben conosciamo (inetti ed incapaci).
    Frega niente se qualcuno a promesso di farla è una enorme perdita e non deve essere fatta.