Italiani truffati da Banca Etruria: lo certifica anche l’Anac. E lo Stato paga

lunedì 18 febbraio 12:20 - di Viola Longo
Banca Etruria

I clienti di Banca Etruria furono ingannati. Truffati. È quanto emerge dalle decisioni dell’Anac, l’Autorità anti-corruzione, che ha dato il via libera al risarcimento di un numero record di risparmiatori: l’85% di quanti hanno fatto ricorso all’arbitrato ha ottenuto il benestare ad avere i soldi del Fondo di solidarietà. Si parla di una cifra che, per ora, si attesta a oltre 14 milioni di euro di soldi pubblici. Ma il conto finale è destinato a crescere: per ora sono stati esaminati solo i due terzi delle istanze, la somma complessiva dei risarcimenti richiesti ammonta a oltre 30 milioni e anche fra le rimanenti pratiche la maggior parte sembra avere le carte in regola per il risarcimento.

Da Banca Etruria un modus operandi «inquietante»

A divulgare i numeri degli arbitrati condotti dall’Autorità guidata da Raffaele Cantone è stato il Corriere della Sera, che ha focalizzato l’attenzione sul fatto che, dalle pratiche presentate all’Anac, è emerso un modus operandi di Baca Etruria che viene definito «inquietante». In sostanza, non solo i clienti sono stati indotti a comprare titoli subordinati che non potevano essere destinati ai risparmiatori, ma i loro profili sono stati modificati per farli apparire informati e consapevoli di cosa stavano facendo. Spesso le vittime erano persone anziane. Talvolta venivano spinte a svincolare investimenti sicuri per acquistare quei titoli che poi sarebbero stati la loro rovina. Non a caso, uno dei risarcimenti record accordati dall’Anac è stato proprio a una signora in là con gli anni, il cui profilo era stato alterato: a lei andranno ora 500mila euro del Fondo di solidarietà.

Non solo Banca Etruria: quanto costano gli “azzardi” delle banche

In totale le istanze analizzate dall’Autorità anti-corruzione sono state (alla date del 1° febbraio) 588 su 859. Quella accolte sono state 495. Vale a dire che appena 75 sono state rigettate, mentre 16 sono state dichiarate inammissibili e 2 non procedibili. Ma il salasso rimbalzato dalle banche allo Stato non si esaurisce qui: anche i risparmiatori danneggiati da altri istituti di credito stanno ottenendo il via libera ai risarcimenti da parte dell’Anac. Si tratta dei clienti di CariFerrara, Banca Marche, CariChieti. I numeri sono inferiori, ma rischiano comunque di portare il conto finale a cifre astronomiche. Il tutto mentre nel governo ancora di discute di come dare seguito, con un decreto, alle promesse fatte agli oltre 300mila soci e azionisti degli istituti di credito, fra i quali, oltre a quelli già citati, vanno inseriti anche Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

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