Accendete i riflettori sul questore di Macerata. La mafia nigeriana vuole ammazzarlo

domenica 24 febbraio 6:00 - di Francesco Storace

Lui non ha paura, perché fa con onore il suo mestiere. Ma i cittadini sì, perché ogni giorno che passa c’è una malavita disperata che vuole ammazzarlo. E lo Stato deve difendere i propri uomini, quelli che lo servono contro il crimine. Nel mirino – ma sembra che se ne siano accorti solo nelle Marche – c’è un questore, si chiama Antonio Pignataro, lavora a Macerata. In quella che sembrava la tranquilla provincia italiana, la sicurezza va garantita con le maniere forti di un questore che non si risparmia e per questo si fa nemici. “I love sbirri morti”, “Pignataro teso”, “Pignataro morto”, scrivono sui muri in città e in provincia.

E’ un unicum rispetto al panorama nazionale. Certo, ovunque chi comanda sull’ordine e la sicurezza pubblica assieme al prefetto, non è gradito ai delinquenti. Ma solo a Macerata la sfrontatezza arriva al punto di minacciare pubblicamente un questore.

Il pensiero corre a Pamela Mastropietro, massacrata dalla mafia nigeriana. Droga; come nel tristemente noto Hotel House di Porto Recanati; droga e affari enormi che muovono interessi giganteschi. Pignataro la spiega così: “Lotta senza confine nei confronti della criminalità italiana e straniera dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla gestione della ‘cannabis legale’, con i negozi che sono stati tutti sottoposti a sequestro e chiusura”.

Delinquenti nostrani e criminali d’importazione: una miscela terribile che se metti nel mirino è pronta a ribellarsi. E se si arriva a dire pubblicamente che vogliono morto quel questore è per creare una sorta di macabro “consenso” sociale contro chi mina gli affari illegali nel territorio. Comandiamo ancora noi, dicono trafficanti e spacciatori che si sentono sotto assedio. E la gente si faccia i fatti propri, chiuda le finestre, che con lo sbirro ce la vediamo noi.

Ci vuole un salto di livello culturale, invece. Perché alla fine Pignataro si sentirà solo. Il suo caso deve emergere con forza, sulla rete e sui giornali, bisogna spingere i cittadini a combattere dalla parte della legge, a denunciare ogni angolo dove si spaccia. Perché da troppo tempo c’è assuefazione alla droga, non fa più notizia la morte per overdose: eppure se ne vanno al Creatore un mare di giovani e meno giovani ogni anno.

Nella periferia italiana questi eroi del nostro tempo devono essere accompagnati anche dalla cultura. La tolleranza verso l’immigrazione clandestina porta a chiudere un occhio e pure l’altro sui reati che si commettono ma non ce lo possiamo permettere più. Anche perché se ci si abitua a convivere con l’illegalità, tanto per restare a Macerata, non fermi neppure i giustizieri alla Luca Traini, tanto per intenderci, come nota il sindacato di polizia Mosap, che non ha voluto far mancare sin dall’inizio la sua solidarietà a Pignataro.

Contro la droga bisogna essere ossessivi, vorremmo permetterci di dire anche al presidente Mattarella. C’è bisogno di messaggi quasi quotidiani, che entrino nelle viscere della società, che elevino a valore la cultura della vita contro i mercanti di morte. Chi sostiene ancora che drogarsi è un diritto, ammazza i nostri figli e si schiera contro uomini coraggiosi come quel questore di Macerata. Chi non comprende che le frontiere aperte ai clandestini fanno crescere il mercato degli stupefacenti è un irresponsabile. Chi sottovaluta la mafia nigeriana è un criminale.

Commenti

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  • pino1° 25 febbraio 2019

    Ricordiamo Dalla Chiesa…..

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      Onore a lui

  • Vincenzo Mezzotero 24 febbraio 2019

    Meraviglia il fatto che fino a ieri nessuno ha mai osato avanzare proposte del genere! Dov’era il Sindacato della Polizia e perchè non ha mai aperto bocca? Sono del parere che simili notizie facciano solo aumentare quel senso di vergogna in ogni cittadino onesto! Questo è quanto hanno voluto i cari Kompagni , come si onorano di definirsi? Si dovrebbero solo vergnare! Spero che lo Stato dia una risposta dura e definitiva a questi ignobili esseri, rispedendoli nelle loro terre di provenienza o in altri posti ove non potranno più nuocere!

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      E ci si deve pure sbrigare

  • Felice 24 febbraio 2019

    Ci vuole l’esercito con armi in pugno e carta bianca .bastano tre giorni per ripulire una città

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      Chissà se è così

  • Giuseppe Forconi 24 febbraio 2019

    Ma nessuno pensa ammazzare la mafia nigeriana ?

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      Un po’ di ergastoli basterebbero

  • Caesar 24 febbraio 2019

    La mafia nigeriana è un male importato che va combattuto con ogni mezzo.
    Pieno sostegno al questore.
    #portichiusi

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      Sono delinquenti

  • GIROLAM,O 24 febbraio 2019

    Nei modi in cui il guadagno è facile c’è sempre d’aver paura e come quando su una superficie inattaccabile si forma una incrinatura. In questi casi bisogna mirare verso i più potenti sapete perchè lo dice la natura dove vige la legge del più forte, state tranquilli che seguendo questo filone si scoprono cose che non dovrebbero essere sapute ed il protagonista della nostra storia lo sa bene. Lo Stato se veramente vuole intervenire non deve guardare in faccia nessuno.

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      …se veramente vuole intervenire…

  • FAUSTO 24 febbraio 2019

    SALVINI SVEGLIA, BASTA CON UNA MAGISTRATURA BUONISTA, ESPULSIONI E CARCERE A VITA PER I DELINQUENTI MA NEI LORO PAESI.

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      Hai ragione, Fausto

  • Francesco Ciccarelli 24 febbraio 2019

    Un’osservazione sui negozi di cui scrive il direttore: com’è possibile che i commercianti abbiano la licenza per vendere cannabis? A Napoli hanno aperto di recente smerci di semi di stupefacenti con l’immagine delle piantine in bella mostra nell’insegna (quante droghe venderanno sotto banco?) e presumo che avvenga lo stesso anche nelle altre città della Penisola. In sostanza, le droghe vengono legalizzate di fatto!

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      Perché siamo circondati dai pazzi

  • Paolo Giammancheri 24 febbraio 2019

    Sono solidale col Questore di Macerata. I mercanti di morte dovrebbero essere ripagati con la loro stessa mercanzia. Non bisogna consentire loro di far parte del consorzio umano. A mali estremi, estremi rimedi. Ve lo dice un vecchio funzionario di Polizia ormai da tempo in pensione ma ancora pieno di spirito combattivo.

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      Ed è lo spirito che ci vuole

  • Luigi 24 febbraio 2019

    Tutta la vecchia politica e responsabile, dell ormai estesa mafia nigeriana, compreso i cittadini buonisti.

    • Francesco Storace 1 marzo 2019

      E perché generalizzare?

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