Terrorismo islamico: negli ultimi 15 anni ha ucciso 45 italiani

venerdì 14 dicembre 19:55 - di Laura Ferrari

Con la morte di Antonio Megalizzi si allunga l’elenco delle vittime italiane di attacchi terroristici all’estero, da Parigi a Tunisi, da Bruxelles a Nizza passando per Dacca, fino a Strasburgo. Dal 2003 sono 45.

 

La lista delle vittime italiane del terrorismo islamico

 

16 maggio 2003 – Casablanca, Marocco

Il tecnico italiano, Luciano Tadiotto, di Oleggio, in provincia di Novara, resta ucciso in una serie di attentati terroristici a Casablanca, in Marocco, in cui muoiono in totale 41 persone.

 

30 maggio 2004 – Al Khobar, Arabia Saudita

Antonio Amato, cuoco di Giugliano, in provincia di Napoli, viene ucciso in un attentato terroristico contro un complesso residenziale di Al Khobar, in Arabia Saudita. Amato, 35 anni, lavorava nel ristorante del compound ”Oasis”. L’assalto terroristico è costato la vita in totale a 23 persone.

Il cuoco napoletano ucciso da Al Qaeda

Il cuoco napoletano ucciso da Al Qaeda

 

7 ottobre 2004 – Taba, Egitto

Le sorelle Jessica e Sabrina Rinaudo, rispettivamente di 20 e 22 anni, originarie di Dronero, in provincia di Cuneo, restano uccise nell’attentato contro l’Hotel Hilton di Taba che ha provocato 34 vittime.

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7 luglio 2005 – Londra

Benedetta Ciaccia, 32enne romana, viene uccisa in uno degli attentati alla metropolitana di Londra, costati la vita a 52 persone.

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23 luglio 2005 – Sharm el Sheik

Sebastiano e Giovanni Conti, Daniela Maiorana, Rita Privitera e le sorelle Paola e Daniela Bastianutti. Sono sei gli italiani uccisi negli attentati terroristici di Sharm el Sheikh costati la vita a oltre 60 persone.

Le sorelle Daniela e Paola Bastianutti

Le sorelle Daniela e Paola Bastianutti

 

10 agosto 2006 – Gerusalemme, Israele

Angelo Frammartino, volontario di Monterotondo, viene ucciso da un palestinese a Gerusalemme.

26 novembre 2008 – Mumbai, India

Antonio Di Lorenzo, uomo d’affari romano, viene ucciso da una granata nell’attentato che costa la vita ad altre 165 pers0ne.

13 febbraio 2010 – Pune, India

Nadia Macerini, 37 anni, insegnante di yoga di Arezzo, muore per una bomba esplosa nel ristorante The German Bakery a Pune. La donna lavorava per il centro di meditazione Osho Ashram, situato vicino al ristorante.

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26 febbraio 2010 – Kabul

Pietro Antonio Colazzo, un funzionario della Aise, l’Agenzia di informazione e sicurezza esterna, viene ucciso in un attacco suicida compiuto dai talebani a Kabul contro due diverse guest house.

9 marzo 2013 – Nigeria

Silvano Trevisan, ingegnere di San Stino di Livenza,  viene rapito insieme ad altri stranieri nello stato di Bauchi in Nigeria. Quasi un mese dopo, il 9 marzo, Ansaru, il gruppo estremista nato da una costola di Boko Haram, annuncia sul proprio sito web l’uccisione dei sette ostaggi di religione cristiana rapiti a metà febbraio nel nord della Nigeria. Il 10 marzo la Farnesina conferma che Trevisan era fra loro.

Tunisi (Tunisia), 18 marzo 2015

Francesco Caldara, Orazio Conte, Antonella Sesino e Giuseppina Biella, morti insieme ad altri turisti stranieri nell’attentato dell’Isis al museo del Bardo in cui persero la vita 22 persone, per la maggior parte turisti.

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Kabul (Afghanistan), 13 maggio 2015 

Alessandro Abati, 47 anni, originario di Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, è, insieme alla sua compagna di origini kazake, Aigerim Abdulayeva, una delle 14 vittime dell’attacco rivendicato dai talebani a una guesthouse di Kabul. Esperto di diritto internazionale specializzato nella struttura giuridica delle partnership pubblico privato per oltre 15 anni aveva lavorato come consulente in diversi Paesi, dai Balcani all’Est Europa, dal Medio Oriente all’Asia centrale.

Dacca (Bangladesh), 28 settembre 2015 

Il cooperante italiano Cesare Tavella, 50 anni, è ucciso da militanti dell’Isis mentre fa jogging a Dacca

Parigi (Francia), 13 novembre 2015

Valeria Solesin, 28 anni, veneziana, viene uccisa al Bataclan a Parigi, dove con il suo fidanzato era andata per il concerto degli Eagle of Death Metal. La giovane studentessa di dottorato (sociologia alla Sorbona) è una delle 130 vittime degli attentati di Parigi firmati dall’Is ed eseguiti da una cellula belga. Al Bataclan, le vittime sono 93.

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Ouagadougou (Burkina Faso), 15 gennaio 2016

Michele Santomenna, 9 anni, figlio del proprietario del ristorante Cappuccino, muore insieme alla madre ucraina e alla zia e alla nonna del piccolo, in un attacco di Al Qaeda a Ougadugu, in Burkina Faso.

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Bruxelles (Belgio), 22 marzo 2016

Patricia Rizzo, 48 anni, è tra le vittime dell’attentatore suicida che si fa esplodere alla stazione della metropolitana di Maelbeek, a Bruxelles, qualche minuto dopo gli attacchi all’aeroporto di Zaventem. Nata in Belgio, ma originaria di Calascibetta, in provincia di Enna, Patricia era sposata e mamma di un bimbo, e lavorava come funzionaria dell’agenzia europea Erc (European Research Council).

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Dacca (Bangladesh), 1 luglio 2016

Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti. Vengono sgozzati o fatti a pezzi dai terroristi dell’Isis nell’assalto al ristorante Holey Artisan Bakery. Sono 9 italiani sulle 22 vittime complessive.

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Nizza (Francia), 14 luglio 2016

Tra le 86 vittime dell’attacco condotto con un camion che ha travolto la folla sulla Promenade des Anglaise ci sono sei italiani: Mario Casati, Carla Gaveglio, Maria Grazia Ascoli, Gianna Muset, Angelo D’Agostino e Nicolas Leslie.

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Berlino (Germania), 19 dicembre 2016

Un camion si lancia sulla folla del mercatino di Natale di Berlino, provocando 12 morti. Il responsabile, il richiedente asilo tunisino Anis Amri, viene ucciso da due agenti a Sesto San Giovanni, vicino Milano. Tra le vittime in Germania, Fabrizia di Lorenzo, 31 anni, di Sulmona. Laureata a Bologna in Relazioni Internazionali, lavorava per un’azienda di trasporti.

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Barcellona, 17 agosto 2017

Attentato sulle Ramblas a Barcellona, muoiono Luca Russo, Bruno Gullotta e l’italo argentina Carmen Lopardo.

Strasburgo, 11 dicembre 2018

Il 29enne Cherif Chekatt ha aperto il fuoco in rue Orfevres, uccidendo tre persone e ferendone altre 13. Il giornalista italiano Antonio Megalizzi, 29 anni, colpito alla testa, muore tre giorni dopo in ospedale.

Commenti

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  • PAOLO POMPA 16 marzo 2019

    gran bell’articolo sul terrorismo islamico