Terni, dirigente scolastica nega la recita di Natale: «Offende le altre religioni»

sabato 17 novembre 14:52 - di Redazione

No alla recita natalizia perché disturba le altre culture religiose presenti nell’istituto. Questa la decisione di una dirigente scolastica di Terni che ha vietato lo svolgimento di una iniziativa natalizia legata alla messa in scena di quadri viventi con protagonisti i bambini e a tema la nascita di Gesù. Una decisione considerara assurda dall’assessore leghista del Comune di Terni, Valeria Alessandrini, che denuncia: «Inutile sottolineare la delusione e l’amarezza che ho provato nell’apprendere la notizia. Mi auguro ci sia un ripensamento in tal senso in considerazione del rispetto di quei valori cristiani che fanno parte della nostra storia e del nostro patrimonio culturale. Rispettare chi professa altre religioni non significa dover rinunciare per forza a riconoscere le nostre radici, anzi”. “Solo rispettando quello che siamo stati e, quindi, quello che siamo – conclude l’Alessandrini – riusciremo a far capire agli altri che ognuno è libero di professare la propria fede, ma è anche tenuto a rispettare la storia e la cultura del paese dove vive. Spero venga consentito a bambini e ragazzi dell’istituto di vivere e condividere con i compagni e i propri genitori i momenti più belli, intensi e significativi del Natale».

Commenti

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  • Angela 18 novembre 2018

    Per non offendere a loro,la dirigente ha pensato bene di offendere noi….Che sia allontanata per sempre dalla scuola, non è adatta a insegnare la nostra cultura e le nostre radici!…comunista di….

  • Fabrizio 18 novembre 2018

    Ma i genitori tutti zitti ?…..andassero tutti uniti, e imbufaliti, dalla cretina facendole capire che non approva.
    Se necessario si potrebbe minacciare tutti i bambini dalla scuola……qualcosa si smuovrebbe di sicuro.

    • Fabrizio 18 novembre 2018

      Dannata tastiera, volevo scrivere che si potrebbe minacciare di ritirare tutti i figli dalla scuola.

  • Giuseppe Forconi 18 novembre 2018

    Non sapevo che Terni si trovasse in medio oriente ? L’ultima volta che ci sono stato era in Umbria. Ma come cambia il Mondo……… gli unici che non cambieranno mai sono quei quattro cretini di comunisti che ancora hanno il coraggio di blaterare al governo e non faranno mai nulla per rendere l’Italia come e’ sempre stata. Non parliamo poi dei veri responsabili in materia, il vaticano, anche loro blaterano molto ma non muovono un dito. Allora….???? o sospendete le feste natalizie o andate tutti in massa a rompere le schiene dei bastardi islamici.

  • Giancarlo Chiriaco 17 novembre 2018

    Non possiamo soddisfare i loro capricci devono capire che devono abituarsi alle nostre abitudini se vogliono restare in Italia: questo non è razzismo è la verità!

  • ANARCA 17 novembre 2018

    Se si offendono, chi se ne frega!

  • carlo cocconcelli 17 novembre 2018

    E’ comprensibile la difesa delle tradizioni, ma è la Chiesa stessa che non contesta mai queste proibizioni (di recite, presepi ecc.) e se si muove è solo per dare addosso proprio a chi vuole difendere la nostra identità e paradossalmente per sostenere le ragioni di chi vorrebbe cancellarla. Avrebbe più logica una scuola totalmente laica, piuttosto che la presenza nella scuola stessa di una Chiesa che rinuncia per prima alle sue tradizioni, .

  • Claudia 17 novembre 2018

    Anche a me danno fastidio le donne con lo chador, anche a me da fastidio il loro metodo per uccidere gli animali, anche a me da fastidio che abbiamo sempre la precedenza su tutto, ma sopporto, ormai è così, sopporto a casa mia. Il Natale è la festa dei bambini, è anche noi torniamo bambini con loro. Queste sono le nostre tradizioni, nostre, io non comando a casa loro, si sentono offesi da cosa? O forse è solo la solita buonista che vuol farsi vedere. È i protestanti, e i testimoni di Geova, gli ebrei, i buddisti? Forse che qualcuno si è mai preoccupato che si sentissero offesi? Ma cosa hanno questi musulmani di speciale? I genitori cosa fanno stanno zitti? Io fossi loro direi che se la dirigente non torna sulla sua decisione ritiretanno i figli da scuola. Ma che cavolo io devo rinunciare alle mie tradizioni mentre loro pretendono di imporre le loro,?

  • Giuseppe Tolu 17 novembre 2018

    Imbecille!!

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