Ferma condanna
Flotilla, il governo avvisa Israele: “Liberi subito gli italiani fermati illegalmente”. La Farnesina segue la situazione
+ Seguici su Google DiscoverDopo il sequestro da parte di Israele delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali al largo di Cipro, arriva la condanna del governo insieme alla richiesta per “l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati”. Sul caso, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tenuto una riunione alla quale hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. In questo quadro, il governo italiano “condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche”. E chiede al governo d’Israele “l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo”. Nel comunicato il governo ribadisce “il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale”.
Flotilla, il governo: “Liberare gli italiani illegalmente fermati”
Partiti e subito fermati, nella zona di Creta, come previsto. La Global Sumud Flotilla, diretta verso la Striscia di Gaza, ha reso noto che la Marina israeliana ha intercettato 15 di 58 imbarcazioni durante la notte. “Quindici delle nostre imbarcazioni sono state sequestrate: i nostri uomini in mare risultano ancora dispersi”, ha riferito l’organizzazione. La Marina israeliana ha iniziato ieri sera l’intercettazione della flottiglia vicino all’isola greca di Creta, a centinaia di miglia nautiche da Israele. La Marina ha intimato agli attivisti rimasti di tornare indietro o, in alternativa, se trasportano aiuti umanitari, di consegnarli al porto di Ashdod, dove saranno ispezionati prima di poter entrare a Gaza. Se dovessero proseguire, la Marina ha avvertito che verranno fermati.
La sfida al blocco navale
24 italiani fermati
Tra i fermati, sono 24 al momento gli attivisti italiani arrestati. Lo si apprende da fonti del team legale. Gli attivisti si trovavano su alcune delle 22 barche finora intercettate. Complessivamente sono 57 gli italiani che stanno partecipando alla missione. “E’ estremamente grave che attivisti fermati a 150 miglia nautiche da Creta e a 600 miglia di distanza dalla costa di Gaza vengano portati in Israele” sottolineano dal team legale italiani. Le imbarcazioni italiane erano partite domenica scorsa dal porto di Augusta, in Sicilia, ed erano appena al quarto giorno di navigazione.
L’impegno della Farnesina
La Farnesina continua a seguire con apprensione la situazione. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dato istruzioni all’Unità di Crisi; e alle ambasciate d’Italia a Tel Aviv e Atene di assumere informazioni presso le autorità israeliane e greche. L’obiettivo è definire i contorni dell’operazione; mettere in atto ogni misura necessaria a tutelare i cittadini italiani imbarcati. L’Unione Europea tramite Anouar El Anouni, portavoce della Commissione Ue per gli Affari Esteri ha dichiarato: “la libertà di navigazione nel diritto internazionale deve essere rispettata. Abbiamo invitato e ribadiamo l’invito a Israele a rispettare il diritto internazionale; compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale marittimo, che è molto chiaro”.
Nel primo pomeriggio – riporta il Corriere- arrivano notizie rassicuranti sulle barche alla deriva in balia del maltempo. Ne sarebbe rimasta al largo soltanto una, senza più nessuno a bordo. Tutte le altre avrebbero raggiunto punti sicuri dove prevedevano già di fermarsi, prima dell’attacco israeliano, proprio in previsione del cattivo tempo. (Le immagini Ansa a bordo della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza, durante l’intercettazione avvenuta nelle acque internazionali a largo di Creta).
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