Pd, Martina getta la spugna: “Ho esaurito il mio mandato” (video)

domenica 28 ottobre 17:29 - di Redazione

Il segretario del Pd Maurizio Martina ha annunciato le dimissioni che formalizzerà l’11 novembre. «Si completa oggi – ha detto Martina a Milano, nel discorso di chiusura del Forum tematico Dem– il mandato che ho ricevuto all’Assemblea nazionale di luglio. Nei prossimi giorni com’è giusto che sia, con la segreteria nazionale, noi concluderemo questa fase, perché questo era il mandato».

Martina al Forum Pd: “Erano dimissioni annunciate”

«Con questo Forum – ha proseguito il segretario Pd – si completa il mandato che ho ricevuto dall’assemblea nazionale del luglio scorso. Prego tutti di considerare gli esiti di questi due giorni, non come un fatto di questo o quel segretario, ma come un patrimonio della nostra comunità. Vi chiedo di prendere la parte importante del lavo che abbiamo fatto e svilupparlo perché non possiamo ricominciare da capo».

Martina invita a non avere paura del confronto interno

Martina ha proposto la riconvocazione dell’assemblea nazionale l’11 novembre «per essere conseguenti alla nuova fase che si deve aprire. Credo che il congresso possa essere un’occasione per fare una parte del lavoro che ci manca, per sviluppare fino in fondo l’alternativa che muove dal Pd ma che dovrà necessariamente andare oltre il Pd». Martina si è detto convinto «che il congresso possa aiutarci, dipende da come lo facciamo, il tema non è lo strumento ma come noi tutti lo vivremo. Non dobbiamo temere il confronto interno che è lo strumento dell’unità». Per il segretario uscente, «le primarie sono un altro strumento che abbiamo a disposizione, pur con tutti i suoi limiti, può mettere in movimento partecipazione e idee».

Boccia: “Il Pd oggi è ai margini della politica”

In vista del congresso Pd scaldano i muscoli i diversi contendenti, a cominciare da Francesco Boccia, candidato alla segreteria. «Gli elettori  – ha detto Boccia – ci hanno voltato le spalle perché questa classe dirigente non è stata all’altezza della sfida e non possiamo nascondere errori e ambiguità parlando prima di un listone e non penso che questo fosse il senso dello stesso Franceschini. Prima viene il Pd rafforzato, poi parleremo di Europee e di una classe dirigente che non dovrà mai più essere classe di potere».

 

Commenti

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  • Pinzaglia Quinto 29 ottobre 2018

    Sarei curioso di sapere cosa si dice questo essere inutile quando la mattina si guarda allo specchio.

  • Giuseppe Forconi 29 ottobre 2018

    Per cortesia NOOOOOO!!!! Evitate, bloccate, ostacolate, minate il cammino, fate tutto quello che potete ma renzi NNNOOOOOOOOO !!! Sicuramente si sta fregando le mani dietro la rinuncia di Martina, forse pensa di rientrare, che Dio ci protegga da questa SLAVINA di merxxxa..!

  • Marco 29 ottobre 2018

    Martina di san Martino se ne va…ma, chi era costui?

  • giorgio 29 ottobre 2018

    piu’ che esaurito il mandato , ha fatto di tutto per esaurirci gli zibidei.

  • sergi 29 ottobre 2018

    Quello era li per caso poverino, l’hanno capito tutti. troppo ridicolo.!!

  • Mauro 29 ottobre 2018

    Festeggierà l’Italia intera, quel giorno sarà festa nazionale

  • amerigo 29 ottobre 2018

    Anche il “reverendo” Martina si è dissolto come nebbia al sole. Difficile, in natura, ricavare qualcosa dal nulla: in questo momento il PD è NULLA!!!

  • Antonio 29 ottobre 2018

    Magari sparissero per sempre. Hanno avuto il giusto castigo… Renzi ci ricorderemo. ..titolava uno striscione. .. pietra tombale con croce? Non offendiamo la croce … a loro sta meglio la mezzaluna.

  • Rita Daina Andreetto 29 ottobre 2018

    Più che esaurito il mandato è esaurito lui. NON sapendo che altro fare per riconquistare i voti persi getta la spugna. Mi aspetto un rientro di renzi che metterà la definitiva pietra tombale con croce sul partito. Ne sono scomparsi di più illustri. PSI PRI MSI. Scomparirà anche il PCIDSPD. E festeggerò

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