L’Islanda: «Nella Ue? Grazie tante, ma fuori dall’Europa stiamo meglio»

mercoledì 31 ottobre 16:00 - di Renato Fratello

L’Islanda nell’Unione europea? «Nessuna ragione plausibile per aderire». A dirlo è Katrin Jakobsdottir, primo ministro islandese dal novembre 2017 e leader del partito dei Verdi, in un’intervista rilasciata a Euobserver in occasione del suo anniversario alla guida del governo.

Nel 2009, travolta dalla crisi economica e finanziaria, con le banche in ginocchio, l’Islanda aveva presentato domanda di adesione alla Ue, prendendo però la decisione di interrompere il processo nel 2015, quando oramai era fuori dalla crisi. «Era un tema delicato e controverso allora, e lo è anche oggi», ha sottolineato il premier, riportando i dati di un recente sondaggio da cui emerge che il 60 percento degli islandesi vuole rimanere fuori dalla Unione. Il primo ministro ha evidenziato quelli che, secondo lei, sono i veri problemi della Ue: «Non siamo soddisfatti della governance economica che tende a dividere e a mettere contro piuttosto che a unire». E ancora: «Le politiche economiche dell’Ue sono lontane dai cittadini e hanno creato divisioni che non servono». Nel mirino della Jakobsdottir, come si può capire, ci sono le istituzioni economiche della Ue, in particolare la Banca centrale europea. «Meglio stare da soli – ha detto – che con questa Europa».

Commenti

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  • Giacomo Puliatti 1 novembre 2018

    Quando nacque l’euro e l’ue io dissi che sarebbe stato meglio usare la doppia moneta euro per transazioni con l’estero lira per casa nostra ma, naturalmente, io non potevo avere voce in capitolo speravo, invece, che i politici di allora potevano pensarla come me e dire che era un’ottima soluzione. Oggi non si sarebbe arrivati a questa situazione instabile e altamente criticata da tanti partner europei. E, come dissi allora…AI POSTERI L’ARDUA SENTENZIA!.

  • Gianni 1 novembre 2018

    FANNO BENE , SONO LIBERI , NOI SIAMO UNA COLONIA DELLA GERMAGNA E FRANCIA?

  • Angela. 1 novembre 2018

    Beati loro che hanno potuto scegliere il loro destino,noi abbiamo politici che sono privi di attributi, altrimenti ci saremmo ripresi la nostra sovranità nazionale e soprattutto la nostra dignità.

  • raffaele federico 1 novembre 2018

    OCCORRE CHE VENGANO DATE PIU’ NOTIZIE ED INFORMAZIONI SUI PAESI EUROPEI CHE VIVONO BENE FUORI LA UE E SENZA L’ODIOSO EURO.

  • eleonora ferrari 1 novembre 2018

    non ci voleva molto a capire che la ue è una truffa legalizzata e sono diversi gli stati fuori . solo i più intelligenti e non del pd

  • Carlo 1 novembre 2018

    Grande nazione,meglio soli che male accompagnati.

  • Carlo 1 novembre 2018

    Gli italiani preferiscono essere schiavi che liberi, d’altronde lo sono stati per secoli. Non abbiamo ancora il concetto di sovranità sinonimo di libertà.

    • Stefano 1 novembre 2018

      gli Italiani non hanno avuto la possibilità di scegliere se aderire o meno, hanno fatto tutto i politici da Prodi in poi

  • 1 novembre 2018

    Paese lungimirante e rispettoso della volontà dei cittadini.
    Con questa UE non si va da nessuna parte se non verso il disfattismo e lo schiavismo occidentale.

  • 31 ottobre 2018

    Un paese intelligente!!!

  • avv. alessandro ballicu 31 ottobre 2018

    giusto, beati gli inglesi che sono evasi da quella galera, salvini e di maio capiranno sulla loro pelle che le loro idee sono incompatibili con la dittattura delle banche firmata ue

  • Giuseppe Tolu 31 ottobre 2018

    E mica son scemi! Beati loro.

  • Laura Prosperini 31 ottobre 2018

    Bravissimi! avete capito tutto!

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