Tripoli, colpo di mortaio esplode vicino all’ambascita italiana

sabato 1 settembre 13:04 - di Redazione

Un colpo di mortaio ha colpito stamane l’Hotel Waddan, poco distante dalla sede dell’Ambasciata italiana a Tripoli, in Libia. Lo ha riferito il sito d’informazione Libya Observer che parla di un bilancio di tre feriti. Fonti diplomatiche hanno spiegato che l’ambasciata non è stata coinvolta nell’attacco e che il personale diplomatico italiano è illeso.

Sporadici scontri a fuoco e lanci di razzi hanno spinto le autorità libiche a chiudere per 48 ore l’aeroporto internazionale di Mitiga, a Tripoli, e a dirottare i voli sullo scalo di Misurata. Il provvedimento è entrato in vigore ieri dopo che gli scontri tra le milizie, inizialmente limitati alla zona sud della capitale, hanno interessato altre aree di Tripoli. Secondo le autorità locali, almeno 16 razzi sono caduti nei quartieri di Arada, Girgarish, Ghoat Shaal, Siyahia, Wadi Rabea, Furnaj, Sug Juma e Mitiga. Il bilancio degli scontri tra le milizie è di 39 morti e 119 feriti, in gran parte civili.

Commenti

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  • Aldo Barbaro 2 settembre 2018

    I GRANDI ERRORI : ELIMINAZIONE DI GHEDDAFI, MUBARAK ,SADAM HUSSEIN
    LA STORIA STA DANDO RAGIONE A COLORO CHE HANNO CRITICATO LA SCELTA
    DI ELIMINARE I TRE DITTATORI DI CUI SOPRA!

  • Luisa 2 settembre 2018

    Tutta colpa delle scorribande di Macron in Libia per danneggiare l’Italia.

  • Mario Salvatore MANCA di VILLAHERMOSA 2 settembre 2018

    Un secolo fa cantavamo “Tripoli, bel suol d’amore”… Oggi è diventata “bel (si fa per dire) suol d’odio”?
    Mario Salvatore Manca

  • Angela 2 settembre 2018

    Se i francesi non avessero fatto fuori Gheddafi ,oggi la Libia sarebbe una nazione stabile e non saremmo noi,come invece succede ormai da tempo,a pagarne le conseguenze,con l’invasione degli immigrati.

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