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Roma, all’improvviso crolla il tetto di San Giuseppe dei Falegnami

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  1. Pino1° ha detto:

    Chiesa ? Soprintendenza belle arti ? Galera; per aver trascurato una chiesetta stupenda fino al punto che crollasse il tetto e che ci fa il Vaticano, con i miliardi che succhia dal nostro paese, solo gli attici milionari ai generali della curia romana ? Lo stato italiano faccia procedura per danni da incuria e distruzione di patrimonio artistico del paese ! Confiscare / Restaurare ed immettere a pagamento per far fruire al turismo culturale ed incominciare a far capire che in vent’anni, se il Vaticano non spende i suoi soldi su tutto quello che va danneggiato per loro incuria ed è sul territorio Italico ce lo riprendiamo ! Questi parassiti sono sempre a caccia dei nostri soldi e quando succedono disastri di cose in mano loro chiedono allo stato italiano di pagare al posto loro B A S T A opere bellissime come quella bomboniera dalla ottima acustica (ci andavo da bimbetto) sono un patrimonio di tutti e devono tornare in possesso di tutti, non restare chiuse per derubarvi tutto quello che si può e far pagare alle nostre tasse ! Riportare a casa !

  2. Laura ha detto:

    immagino che la Chiesa, con le sue enormi ricchezze (centinaia di migliaia di immobili in Italia uno su dieci(!!!) è della Chiesa) possa monitorare le Chiese e provvedere alla manutenzione ordinaria e talvolta straordinaria (come spesso accade, insieme ai fedeli del luogo che “partecipano (spesso in assenza di rendicontazione) anche volentieri)
    inoltre, spero che la Chiesa abbia le assicurazioni 8non particolarmente onerose)
    7 necessarie nel caso in cui i crolli possano recare dei dannio ai cittadini che passano di là

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30 Agosto 2018 alle 16:01