Thailandia, è stato un miracolo: le pompe hanno ceduto subito dopo

mercoledì 11 luglio 11:06 - di Eleonora Guerra

Si è giocato sul filo dei minuti il successo delle operazioni di salvataggio dei ragazzini e dell’allenatore rimasti intrappolati nella grotta di Tham Luang nel nord della Thailandia. Quando i 13 giovani erano già in salvo, ma i soccorritori erano ancora nei cunicoli le pompe idrovore hanno smesso di funzionare e la caverna ha preso rapidamente a riempirsi d’acqua. In quel momento sotto terra c’erano ancora un centinaio di persone.

A rivelare la notizia è stato il Guardian, citando il racconto di tre sub australiani. Un racconto che ancora una volta sottolinea i rischi dell’intera operazione, nella quale è morto nei giorni scorsi un sub thailandese. Gli australiani si trovavano ieri nella “sala tre”, una delle basi dei soccorritori all’interno della grotta, quando hanno sentito grida provenire dal fondo dei cunicoli e visto arrivare una serie di lucine dei caschi dei soccorritori che si avviavano di corsa verso l’uscita. «Gridavano perché le pompe principali si sono rotte e l’acqua ha cominciato a salire», ha detto uno degli testimoni, sottolineando che il livello dell’acqua cresceva in maniera «notevole». In quella fase c’era ancora un centinaio di persone nella grotta, uscite tutte il più rapidamente possibile, compresi i tre sub dei Navy Seal thailandesi e il medico che erano rimasti negli ultimi giorni assieme ai ragazzini intrappolati. Il lavoro delle pompe è stato essenziale per prosciugare gran parte del percorso seguito dai ragazzini per poter uscire all’aria aperta.

Intanto le autorità sanitarie hanno fatto sapere che le condizioni mentali di tutti i ragazzi usciti dalla grotta da domenica e il loro allenatore «sono molto buone, così come le loro condizioni di salute in generale, non hanno febbre o infezioni gravi, solo tre di loro hanno infezioni polmonari di minore entità». «Potrebbe essere dovuto al fatto che hanno passato tutto il loro tempo nella grotta insieme, come una squadra, aiutandosi l’un l’altro», hanno spiegato i medici in un briefing all’ospedale Chiangrai Prachanukroh. I 12 ragazzi, di età compresa fra gli 11 e i 16 anni e il loro allenatore di 25 anni rimarranno in ospedale una settimana.

Commenti

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  • peppa 12 luglio 2018

    Provo un grande sentimento di sollievo per questi ragazzini. Sono stati miracolati. Il mio cuore ringrazia i soccorritori e sono immensamente felice per tutte le famiglie. Provo un grande dispiacere per la morte del soccorritore rimasto intrappolato. Sarebbe stato troppo bello se, come in una favola, tutti fossero stati felici e contenti. Purtroppo la vita non è una favola. Il mio ultimo pensiero va al soccorritore che non c’è più, con l’augurio che sia passato a “miglior” vita.

  • pincottin de' pincottini 12 luglio 2018

    è da incoscienti entrare con tanti minorenni in una pericolosa grotta

  • giulio 11 luglio 2018

    Pogba li ha definiti “eroi”. A me sembrano incoscienti, e purtroppo anche assassini, dato che un onesto lavoratore è morto per salvarli. È ora di finire di considerare i minori come bravi bambini cui tutto è dovuto e che non sono mai colpevoli di niente.

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