Thailandia, è incubo monsoni: lotta contro il tempo per salvare i ragazzi (video)

giovedì 5 luglio 10:13 - di Gabriele Alberti

Le squadre di soccorso che sono riuscite a raggiungere i 12 ragazzi bloccati, da quasi due settimane, con il loro allenatore in una grotta nel nord della Thailandia sono impegnate in una corsa contro il tempo per riuscire a farli uscire prima dell’arrivo di una nuova ondata di piogge monsoniche. «La cosa che ci preoccupa di più è il tempo: se piove ancora i nostri sforzi potrebbero essere bloccati come è successo in precedenza», ha detto Narongsak Osottanakorn, comandante della missione di recupero.
Con le previsioni del tempo che parlano della possibilità che in giornata riprendano le forti piogge, che dovrebbero continuare poi per cinque giorni, il comandante ha spiegato che sta aspettando «una valutazione da parte dell’ufficio di meteorologia ed una sullo stato fisico dei ragazzi», da parte dell’unità di Seal che li ha raggiunti, e li sta addestrando ad utilizzare le maschere da sub.«Se queste valutazioni determineranno che c’è un 90% di possibilità ed un 10% di rischio, allora ci metteremo in azione», ha detto riferendosi all’operazione di salvataggio. La squadra dei Seal che è con i ragazzi, che non sanno nuotare, dovrà accompagnarli passo passo lungo i cunicoli, alcuni dei quali sommersi, attraversati, non senza difficoltà, dai soccorritori per raggiungerli.

Intanto i 12 ragazzini intrappolati da undici giorni nella grotta di Tham Luang insieme al loro allenatore hanno iniziato a prendere lezioni di nuoto ed immersione. Smaltita la gioia di averli ritrovati tutti vivi, ora infatti bisogna capire come farli ritornare in superfice sani e salvi. E bisogna fare presto. Perché da lunedì sono previsti i monsoni, l’evento climatico più violento del pianeta. Una stima dei tempi necessari per il completamento dell’operazione non è stata fornita dai responsabili: i rischi sono ancora troppi, e i ragazzi non hanno ancora riacquistato completamente le forze. Secondo quanto trapela, il primo chilometro e mezzo della grotta è ora quasi asciutto, ma i successivi due chilometri rimangono sommersi in alcuni punti fino al soffitto. Coi soccorritori al lavoro per estrarre più acqua possibile, a preoccupare è proprio il previsto ritorno delle piogge.

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