Sei il figlio di Bettarini, t’ammazziamo: ecco perché le belve hanno infierito su Niccolò

martedì 3 luglio 11:59 - di Ginevra Sorrentino

Un’aggressione brutale che, forse, mirava a uccidere: via via che passano le ore il pestaggio e il ferimento di Niccolò Bettarini, figlio del l’ex calciatore Stefano e di Simona Ventura, assume co torni sempre più inquietanti, a partire dal movente che “motiverebbe” pugni e calci in faccia e poi le coltellate. «Ti ho riconosciuto, sei il figlio di Bettarini, ti ammazziamo», avrebbe dichiarato uno degli aggressori alla vista del giovane figlio delle celebrity intervenuto in difesa di un amico schiaffeggiato e accerchiato: e poi giù botte, colpendo all’impazzata, ovunque. Senza sosta. Senza pietà…

«Ti ho riconosciuto, sei il figlio di Bettarini, ti ammazziamo»

I quattro –a cui vanno aggiunti altri sei personaggi probabilmente dello stesso calibro, non ancora identificati ma su quali gravano le stesse accuse – lo rincorrono quando Niccolò prova a fuggire, lo circondano, lo atterrano, lo colpiscono con ferocia in faccia, sull’addome, anche quando è ormai esanime sul terreno. La descrizione del pestaggio e dell’accoltellamento che, tra gli altri, ricostruisce il Corriere della sera sull’agguato criminale e il ferimento del giovane Bettarini, è un racconto dell’orrore: ««Ti ho riconosciuto, sei il figlio di Bettarini, ti ammazziamo». Il ragazzo tenta di fuggire, lo bloccano, lo strattonano, lo colpiscono «con numerose testate, pugni e calci e con otto coltellate» sferrate con una lama da 20 centimetri (non è stata ancora trovata) da Caddeo, dicono i testimoni, che lo raggiungono al torace, al fianco, al braccio e alla coscia destri. Non si fermano nemmeno quando cade a terra dove viene «ancora colpito con calci anche in faccia» nonostante la sua fidanzata si getti coraggiosamente su di lui per proteggerlo con il suo corpo».Feroci, efferati, pronti a uccidere: e a inveire anche contro una ragazza, anche lei colpita in volto con calci e pungi, fortunatamente in maniera non grave.

Ecco chi sono le 4 belve colpevoli del pestaggio e del ferimento di Niccolò Bettarini

Le belve – perché solo così possono definirsi degli energumeni che sfogano rabbia e frustrazione su qualcun altro, e senza motivo alcuno – sono il 29enne Davide Caddeo, precedenti di denunce e condanne per lesioni e rissa, un tipo che notoriamente gira armato di coltello, nel mirino delle forze dell’ordine da tempo e che, come spiegato dal Corriere, «poche settimane fa è stato sottoposto a sorveglianza speciale». Insieme a lui sembra ci fosse il 24enne Alessandro Ferzoco, un ultrà interista segnalato e già raggiunto da un Daspo; e due albanesi, Andi Arapi, irregolare di 29 anni, e Albano Jakey, 24 anni. Tutti accecati dall’odio per un 19enne, colpito con 8 coltellate dopo un feroce pestaggio solo in quanto figlio di… Ne sono sicuri i magistrati: che ora, per le 4 belve individuate e fermate, chiedono il carcere.

 

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