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Meloni: «I rom devono rispettare le regole come le rispettano gli italiani» (video)

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Ci sono 10 commenti

  1. Alessandra Botta ha detto:

    Chi vive in Italia deve rispettare le leggi lavorare onestamente pagare le tasse però prima dei rom nel dargli le case vengono gli italiani

  2. ARISTOTELE ha detto:

    La sicurezza del paese Italia e la cosa principale. Qui si tratta che i roma devono rispettare le regole del paese cui hanno deciso di VIVERE. Quindi vanno registrati mandano i figli a scuola lavorano onestamente e pagano le tasse. Sono cose e regole , sacre se vogliono stare in Italia altrimenti che tornano nelle loro terre.

  3. Dany ha detto:

    Devono nomadare come hai detto tu Giorgia! Visto che tengono molto a precisare la loro identità, sappiano che di spazzatura lungo i fiumi e nelle periferie ne abbiamo già abbastanza, cosi come di delinquenti! Che tornino tutti in Transilvania, nemmeno le salsicce possiamo farci! Occupiamoci delle nostre famiglie italiane povere!!! Altro che case e scuola a questi! I diritti si danno in cambio dei doveri…..troppo facile cosi’!

  4. rocca teobaldo ha detto:

    ALER, ALER, ALER ALER, ALER, ALER E CASE POPOLARI COMUNALI di Milano, non mi stancherò MAI di dirlo. Da sole costituiscono, nell’insieme, l’intera città di Bologna e sono lasciate a se stesse senza un organo di controllo che vigila ed interviene efficacemente. Rom ed extracomunitari hanno occupato abusivamente gran parte degli alloggi, molti sono clandestini o col permesso di soggiorno scaduto, vivono di espedienti , di lavoro nero e spaccio, altri sono assistiti da associazioni, comitati, partiti, sindacati, pie donne caritatevole, caritas e da falsi buonisti. Alcune banche destinano parte del loro bilancio a finanziare progetti per dare loro assistenza rifiutando di aiutare gli italiani bisognosi. Manca vergognosamente un coordinamento delle forze di polizia per un pronto intervento all’interno di questi quartieri, sprovvisti di custodi, di manutenzione e di controllo sociale e psichiatrico nei riguardi dei barboni e disabili mentali che occupano le cantine oppure gli alloggi, trasformandoli in latrine e immondezzai pronti a prendere fuoco da un momento all’altro come accade continuamente. In questi quartieri vivono, spacciatori, ladri e assassini, occorre un censimento urgente con un controllo casa per casa della gente che vi abita. I cittadini regolari se intervengono vengono minacciati o vessati insieme ai loro congiunti, le autorità sia amministrative che quelle delle Forze dell’ordine si rifiutano di intervenire nelle commissioni preposte e preparate dai Municipi zonali, per discutere di questi problemi sentendo anche le giuste preoccupazioni dei cittadini. Nessuno mai ha pensato che i futuri attentati terroristici saranno pianificati in questi quartieri dove sovrasta l’anarchia più assoluta. Questa è la Milano d’oggi, senza Stato, senza Forze dell’ordine, senza amministrazione politica, sociale e sanitaria.

  5. Carlo Cervini ha detto:

    Dalla famigerata guerra del Cossovo del 1998 contro Milosevic oltre 100.000 zingari di varie etnie sono venuti in Italia Via terra (Gorizia e Trieste) con licenza di rubare e delinquere a volontà………….sono popoli nomadi ? benissimo un permesso di transito e residenza massimo di un anno non prorogabile e poi fuori dai piedi, vadano a “visitare” altri Paesi e vedremo se gli danno 800/1.000 euro a capofamiglia per non delinquere e tutti i benefici sociali degli itagliani iper tassati. Basta bengodi !

  6. Giovanni Vuolo ha detto:

    DAVVERO E’ INCOMPRENSIBILE QUESTA LEVATA DI SCUDI SUL CENSIMENTO DEI NOMADI. I CITTADINI ITALIANI SONO PERIODICAMENTE SOTTOPOSTI A CENSIMENTI: DOVE SAREBBE LA DISCRIMINAZIONE?
    SE UN COMUNE MORTALE PRENDE UNA MULTA DA UN AUTOVELOX ( ALTRA PIAGA), IL PROVVEDIMENTO GLI VIENE FORMALMENTE CONTESTATO ALLA PROPRIA RESIDENZA. COME SI FA A NOTIFICARE UNA SANZIONE AD UN ROM? LA DISCRIMINAZIONE DEI BUONISTI, COME SEMPRE, E’ IN SENSO INVERSO.
    NEL SENSO CHE LE REGOLE SONO FATTE SOLO PER I COMUNI CITTADINI. AD ALTRI INVECE, E’ CONSENTITO FARE IL PROPRIO COMODO ,VIVENDO FUORI DALLE REGOLE. E SPESSO, QUESTA CONDIZIONE E’ IL BRODO NEL QUALE PROSPERA LA CRIMINALITA’

  7. RAFFAELE ha detto:

    GRAZIE ALLA CHIESA E SINISTRA ITALIA PATTUMIERA DEL MONDO . . .

  8. eddie.adofol ha detto:

    USCIRE DALL’EURO ZONA E CHIUDERSI A RICCIO QUESTA E’ L’UNICA SOLUZIONE.

  9. Mario Salvatore MANCA di VILLAHERMOSA ha detto:

    Concordo con Franco. Non solo dare un grosso giro di vite, ma anche punire pesantemente quelli che, preposti alla sorveglianza sull’osservanza di tali norme, se ne fregano altamente. E per punire pesantemente intendo punizioni pecuniarie, anche detentive e perché no? anche corporali, come nel Medio Evo.
    Mario Salvatore Manca

  10. FRANCO ha detto:

    UTOPIA ! Si vorrebbe che rispettassero le regole ma gli zingari pur conoscendole NON le vogliono rispettare . A dimostrazione ci sono casi di zingari con addosso 30-40-50 denuncie e continuano
    imperturbati i liberi . Cambiare dando un grosso giro di vite alle norme riguardanti le sanzioni penali
    non e’ un’ utopia . Tutti lo chiedono e i tempi per farlo sono quelli giusti .

20 Giugno 2018 - AGGIORNATO 20 Giugno 2018 alle 17:30