Gender a “Ballando”, Zazzaroni si ribella: “Il ballo è tra un uomo e una donna”

domenica 18 marzo 20:12 - di Guglielmo Federici

Gran putiferio a Ballando con le Stelle di Milly Carlucci:  è andata in onda la clamorosa protesta di Ivan Zazzaroni, uno dei giurati storici della trasmissione di Rai 1. “Il ballo è tra un ballerino e una ballerina, tra un uomo e una donna. Quindi io non mi sento di votare”, ha dichiarato dopo l’esibizione della coppia di concorrenti maschi, Giovanni Ciacci e Raimondo Todaro. Il giornalista, infatti, non accetta la loro esibizione, poiché ritiene che il ballo sia una prerogativa uomo-donna. Una presa di posizione estetica, escludendo anche lo “zero”, poiché il giudizio, a suo parere, non sarebbe basato sull’esibizione ma sulla coppia in sé. Da par suo, la Carlucci ha assecondato Zazzaroni, affermando: “Ognuno può esprimere la sua opinione“. Giusto. Viva la faccia della sincerità. Ma non è bastato. Si è creato un caso “politico” nonostante Zazzaroni abbia chiarito, anzi scandito, che la sua non è affatto una presa di posizione omofoba: “non mi interessano gli orientamenti sessuali, il mio discorso è fondato sull’estetica del ballo in cui mi riconosco”. Da notare i nasetti arricciati degli altri giurati, per i quali evidentemente, l’unanimismo è un valore. Tutti genuflessi all’ideologia gender, e senza discussione”.

Tutto ciò non basta, non vuole sentire ragioni il Gay Center, che sostiene che si tratti di un messaggio omofobo a tutti gli effetti ed ha invitato addirittura la Vigilanza Rai ad intervenire. Inviperito è Tommaso Cerno e la sua dichiarazione è patetica: ” Chi tace acconsente dice il proverbio. E a giudicare dal silenzio dei vertici Rai sul caso di chiara omofobia in prima serata a Ballando con le Stelle da parte di Zazzaroni  ci sarebbe di che pensare che in Rai ci sia aria di voglia di ballo a destra”, dichiara il neo senatore del Pd, che poi aggiunge: “Voglio sbagliarmi, ma il servizio pubblico, a cui contribuiamo tutti, anche noi cittadini gay attraverso il canone, dovrebbe avere un profilo diverso da quello dell’estetica da purista eterosessuale di Ivan Zazzaroni. Il caso è più serio di quanto non si pensi. E il servizio pubblico radiotelevisivo anche”. Il fatto è proprio questo, esprimere un parere diverso dall’opinione diffusa e differenziarsi dal conformismo è ancora legittimo, così come aderire ad una propria estetica senza i condizionamenti del politicamente corretto. O no?

Commenti

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  • Francesco Guglielmi 19 marzo 2018

    Se non è artefatto plaudo a zazzaroni e spero che la Carlucci si ricordi di non imporre stravaganze

  • valerie 19 marzo 2018

    E’ una pagliacciata fatta di comune accordo per far riesplodere la causa gay che era silente da alcune settimane. Solito meccanismo: finta discriminazione, sceneggiata di indignazione, richiesta di scuse e pubblica genuflessione, causa servita e rafforzata. Ignobile sceneggiata per gabbare i babbei, sempre la stessa teorizzata più di 30 anni fa dal libro guida di Kirk e Madsen su come far trionfare la causa lgbt nell’immaginario collettivo.

  • Dens Clavio 19 marzo 2018

    Mi sà che l’amico Orlando dice il giusto io vivo in Inghilterra dove l’apertura ai gay è nota da anni ma la BBC nn si sognerebbe di fare una vaccata del genere di ostentare i gay a tutti i costi una gara di ballo per per gay e lesbiche si può fare ma nn mischierebbero gay e lesbiche in uno show per “etero”

  • Dens Clavio 19 marzo 2018

    Mi sà che

  • Marcello 18 marzo 2018

    La democrazia, che non è un’invenzione dei buonisti dell’ultim’ora, ma ha più di due millenni e mezzo di storia, è caratterizzata dal governo della maggioranza, e non dalla dittatura delle minoranze (pure infime…), come pretenderebbero gli omosessualisti, e i diversi degenerati di varia tendenza. Dopo averci assordati di cavolate, sarebbe il caso che si tappassero la bocca.

    • franco 19 marzo 2018

      giusto! è ora di finirla con questa stro…ta dei diritti gay. sembra che gli etero (i normali) che grazie a Dio siamo più del 90% siamo me..e. hai detto bene è una dittatura delle minoranze. è come se adesso il governo lo facesse il pd e non mi meraviglierei…

  • Orlando Portento 18 marzo 2018

    Ma dai, che lo sapevano tutti prima. Sono le solite cammellate preparate, ma voi ci cascate sempre.

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