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“Chiamami col tuo nome”, il film sotto accusa: «Esalta gli abusi sessuali»

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Ci sono 2 commenti

  1. JoeM ha detto:

    Ma quali abusi sessuali? Chi ha visto il film sa benissimo che non solo il rapporto tra i due è assolutamente consenziente, ma che non c’è stata nessuna manipolazione psicologica da parte di Oliver per corrompere il povero e inerme Elio, bensì il contrario: è Elio che per buona parte del film si strugge per l’apparente indifferenza di Oliver e lo provoca in tutti i modi possibili. Non c’è nessuna ferita aperta attraverso la quale il subdolo ‘pedofilo’ si insinuerebbe per corrompere il fanciullo! Sono due casi completamente diversi! Si parla poi della differenza d’età tra i due protagonisti come se fosse paragonabile a quella tra un dodicenne e un quarantenne. Ma per carità! Quando andavo a scuola c’erano mie coetanee fidanzate con ragazzi in età universitaria, ma nessuno si sognava neanche remotamente di chiamarli pedofili! Pedofilia significa attrazione malata verso un bambino, ossia un soggetto privo di connotati sessuali. Elio non è un bambino né tanto meno la vittima di un abuso!

  2. valerie ha detto:

    Tutti pretesti per far scatenare un dibattito: anche gli Americani sanno benissimo che un film a tematica lesbo o gay o trans dovrà per forza portarsi a casa un Oscar o un primo premio tra Cannes e Berlino, altrimenti la super-lobby fa un macello

1 Febbraio 2018 - AGGIORNATO 1 Febbraio 2018 alle 16:30

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