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Rai, l’architettura fascista arriva in prima serata e fa il boom di ascolti

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Ci sono 4 commenti

  1. alben ha detto:

    La Storia non si cancella né si abbatte!

  2. Luciano Ciuchi ha detto:

    1) Per far invidia a Fazio ci vuole poco…. visto il suo declino inarrestabile, 2) Si vede che Mieli, che è persona intelligente ed accorta, si prepara da buon italiano, a saltare sul carro del vincitore. Sarebbe stato meglio che questa trasmissione l’ avesse fatta prima, e non ora che la Boldrina è politicamente in punto di morte e non può più fargli danni. L’ unico danno lo ha fatto a me, che volevo votare Bersani e D’ Alema e che al pensiero che il mio voto possa servire ad eleggere una come lei comincio ad avere qualche problema.

  3. Plinio ha detto:

    Idee del genere non hanno alcun senso. Sarebbe come abbattere il Colosseo oppure il Duomo di Milano. Questa gente pur di finire sulle prime pagine le inventa di tutti i colori. Al tempo del fascio non erano neppure nati.

  4. CESARE ZACCARIA ha detto:

    Durante l’era fascista molti non sanno che Mussolini era il capo del governo, ma il capo dello Stato era il re Vittorio Emanuele III° . Ben strana quella feroce dittatura in regime monarchico senza contare che al Quiruinale non c’era il presidente della repubblica di là da venire, ma il papa, con il quale Mussolini dovette fare i conti con il concordato “libera Chiesa in libero Stato”.

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29 Dicembre 2017 - AGGIORNATO 29 Dicembre 2017 alle 14:47