Meloni: “Sì alle primarie, ma non solo a Roma. Bertolaso? La scelta migliore”

2 Mar 2016 10:31 - di Gabriele Alberti

Chiedere un parere ai cittadini in democrazia non è mai un errore. Giorgia Meloni, ospite a Ballarò su Rai tre, ha fatto una precisazione e una distinzione in merito alla partita che si stagiocando a Roma per le Comunali di primavera. «I gazebo sono un’iniziativa interessante, di visibilità del partito della Lega», chiarisce. «Ma è cosa diversa dalle primarie che io avevo proposto e a cui mi era stato detto di no anche da Salvini. Io chiedo di chiarire se Bertolaso è o non è il candidato unitario della coalizione». Così il presidente di FdI Giorgia Meloni ha rilanciato un punto fermo di FdI: «Vogliamo fare delle primarie? Perfetto. Facciamole con regole unitarie – spiega -. Anche sulle regole bisogna capirsi. Se la Lega volesse allargare i diritti di voto ai cinesi, cioè agli extracomunitari residenti, io non sarei d’accordo. Quindi bisogna parlare delle regole. Poi io sono d’accortissimo a fare le primarie in tutta Italia, se non c’è un candidato unitario».

“Bertolaso è quello che potrebbe governare meglio Roma”

Quanto al candidato del centrodestra Giorgia Meloni è stata molto chiara: «Guido Bertolaso, che è certamente una scelta non facile per la campagna elettorale, tra tutti i nomi che abbiamo fatto è quello che potrebbe governare meglio Roma. Parliamo di uno che ha lavorato alla rimozione dei rifiuti a Napoli, ha immediatamente risolto il problema di qualche migliaio di sfollati a L’Aquila, ha passato gli ultimi cinque anni a curare i bambini in Africa. Direi che, rispetto ai curricula media che la politica candida, non c’è da vergognarsi di Bertolaso. O almeno così mi pareva l’avessimo messa».  A chi l’ha incalzata sui “maldipancia” provocati dalla candidatura dell’ex capo della protezione civile la Meloni ha risposto che «è stato fuoco amico quello che è arrivato dal giorno dopo che Bertolaso è stato messo in campo. A lui è stato chiesto di candidarsi, con un comunicato firmato da tutti i leader della coalizione. Poi dal giorno dopo si è detto che “Bertolaso non va bene”, che è un atteggiamento curioso anche nei confronti di questo signore».

Io candidata a sindaco? “Extrema ratio”

Di fronte allo studio di Giannini che gli chiedeva lumi sulla possibilità di candidarsi in prima persona a sindaco di Roma, risponde quel che ha sempre dichiarato in passato: «L’ho sempre considerata un’extrema ratio e continuo a considerarla così. Una scelta che per me sarebbe molto difficile fare», ha dichiarato la Meloni, ammettendo:  «Io non l’ho mai escluso, ma mi rendo conto che sarebbe una soluzione facile per tutti, fuorché per me. E penso che soprattutto le donne si possano rendere conto di quello di cui parlo. Perché tendenzialmente gli uomini ti guardano e ti dicono “che ci vuole? Mica sei malata?”. Invece – ha affermato – c’è uno stress psico-fisico… non è una cosa facile in campagna elettorale. Ho sempre detto che preferisco un’altra soluzione, poi ho sempre messo l’interesse dei cittadini romani al primo posto».

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