Retata di pedofili in Gran Bretagna, 600 arresti: coinvolti anche medici e insegnanti

16 Lug 2014 13:26 - di Redazione

Oltre 600 sospetti pedofili, tra cui anche medici e insegnanti, sono stati arrestati in Gran Bretagna in seguito ad un’inchiesta durata sei mesi e condotta dalla National Crime Agency (considerata la Fbi britannica). Oggetto dell’inchiesta, la più vasta di questo genere mai condotta nel paese e rimasta segreta fino ad oggi, sono stati individui che avevano accesso online ad immagini scabrose di minori. Solo 39 tra gli arrestati erano già noti alle forze dell’ordine. Come risultato della vasta indagine, ha precisato la National Crime Agency (Nca), 431 bambini sono stati posti sotto la tutela dalle autorità. Di questi 127 erano considerati ”a rischio immediato” di abusi, soprattutto perchè in affidamento o sotto il controllo di sospetti finiti in manette. Fra i casi più eclatanti di cui parla il sito della Bbc, senza fare nomi, quello di un genitore adottivo che aveva in affidamento un ragazzo di 12 anni, e quello di un nonno che avrebbe abusato di due dei suoi 17 nipoti. La Nca ha voluto precisare che nessuno degli arrestati è un attuale o ex deputato o membro del governo. Questo per spiegare che la vasta inchiesta di polizia non è in connessione coi casi storici di abusi ai minori in cui, secondo accuse che arrivano da più parti, sarebbero coinvolti anche politici e che ha spinto il premier David Cameron ad avviare una vasta inchiesta contro la pedofilia nelle istituzioni. Le indagini della Nca si sono concentrate soprattutto sulla “darknet”, il web sommerso usato per compiere i crimini più svariati.

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