Alfano: «Sulle nozze gay siamo pronti a far cadere il governo»

9 Gen 2014 20:06 - di Desiree Ragazzi

«Senza di noi questo governo non vive, senza di noi il centrodestra in futuro non vince». Lo ribadisce il leader del Nuovo centrodestra e vicepremier Angelino Alfano, alla presentazione del libro-manifesto del partito Moderati. Per un nuovo umanesimo politico, scritto da Quagliariello, Roccella e Sacconi. Alfano apre a Matteo Renzi sulla legge elettorale: «Primo ok possibile a febbraio, mi fido del leader del Pd, non vorrà tornare alle urne». Ma poi conferma il “no” a legalizzazione della cannabis e alle nozze gay: «Siamo al governo per fare scudo a delle cose che la sinistra farebbe se non ci fossimo noi. Se non ci fossimo noi, la sinistra riterrebbe normale legalizzare la canna, i matrimoni gay, le adozioni dei gay e frontiere libere agli immigrati. Questo è il riformismo di sinistra. Noi siamo dall’altra parte. Se propongono il matrimonio gay, ce ne andiamo un attimo prima a gambe levate e denunciandolo all’opinione pubblica». E spiega: «Alla base di Ncd non c’è un pantheon di riferimento, ma dei valori, quelli del mondo dei moderati. Io non sono affezionato al termine “moderati”, sono affezionato al sistema di ideali e valori e i nostri valori sono quelli per cui la società è precedente allo Stato e i diritti non li concede lo Stato ma vengono prima».  Alfano, poi, afferma di non sentirsi “maltrattato” dal leader del Pd: «Renzi dice che per lui il governo può andare avanti fino al 2015. E io mi fido. Renzi lo ha detto pubblicamente, è un leader di nuova generazione e ha tutto l’interesse a dire una cosa e fare la cosa che ha detto. Era tipico dei vecchi leader dire una cosa e farne un’altra. Sulla sua volontà di mandare avanti il governo mi fido di lui. Manterrà quel che ha detto». Quanto al dialogo tra Pd e Fi sulla legge elettorale  sostiene che «Renzi è libero di vedere Berlusconi e io non me ne adonterei. Poi noi faremo le nostre valutazioni, ma non c’è nulla di strano o di male. Si sta dando un’enfasi eccessiva su questi rapporti tra Renzi e Verdini o tra Renzi e Berlusconi. Si sta dando un’enfasi eccessiva su questi rapporti tra Renzi e Verdini o tra Renzi e Berlusconi». Infine, sul centrodestra lancia una sfida: «Deve riunirsi e ricompattarsi e vincere alle prossime elezioni. È questo l’orizzonte in cui ci muoviamo». Alfano ribadisce che il candidato alla premiership del centrodestra sarà scelto con le primarie di coalizione: «Dovrà svolgersi una gara democratica tra tutti coloro che si ritengono di centrodestra, molto simile a quella delle primarie che si sono svolte nel campo della sinistra. In questo modo anche il centrodestra avrà una indicazione da milioni di persone grazie alla quale la prossima volta vinceremo noi».

 

 

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