Il nubifragio mette in ginocchio Roma. Ma stavolta la sinistra non dice: “Piove, giunta incapace”

27 Ago 2013 18:00 - di Fulvio Carro

Una giornata da incubo, Roma travolta da un nubifragio che ha provocato danni enormi, strade allagate, scantinati e piani terra delle abitazioni invase dall’acqua, paralisi della circolazione. In un’ora e mezza sono arrivate quattrocento chiamate al 118 con richieste di soccorso e anche di aiuto per persone colte a crisi di panico.  La parte di un tetto di una palazzina è crollata a causa di una tromba d’aria in via di Boccea e a causa del forte vento un pino alto circa 25 metri è caduto sulla villa che ospita gli studi televisivi dell’emittente Roma Uno, all’Eur.Disagi in pieno centro, con alcuni negozi allagati: a via Borgognona, a due passi da piazza di Spagna, le commesse della boutique Cavalli si sono ritrovate l’acqua fino alle caviglie. A piazza Venezia, invece, si è allagato un bar. Stessi problemi anche al museo di arte contemporanea Carlo Bilotti, a villa Borghese. Il bollettino non si esaurisce qui: un tratto della tangenziale est in direzione Stazione Tiburtina è stato chiuso al traffico per allagamento. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani per deviare le macchine in arrivo. Ma anche il tratto della linea A tra Termini e Battistini è rimasto bloccato in entrambi i sensi di marcia «per avverse condizioni metereologiche». L’assessore Paolo Masini ha tagliato corto: «Sono stati danni ingenti. È stata una brutta ondata di pioggia tanto da far chiudere l’aeroporto Fiumicino…». Rispetto ai nubifragi dei mesi scorsi e all’improvvisa nevicata invernale c’è una differenza: non c’è una sinistra che dice “è tutta colpa del sindaco” arrivando a sostenere che non aveva letto con attenzione le previsioni del tempo. Ora c’è Marino, tutto bene madama la marchesa.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

SUGERITI DA TABOOLA