Mano pesante dei giudici contro Berlusconi. Il Pdl disegna la nuova Europa senza austerity

1 Feb 2013 13:35 - di Redazione

I giudici della corte d’appello di Milano hanno respinto l’istanza di rinvio per legittimo impedimento del processo Mediaset avanzata dai difensori di Silvio Berlusconi. Il processo va quindi avanti con la requisitoria. Tutti i difensori degli imputati per il processo Mediaset hanno abbandonato l’aula per protesta e nominato un unico sostituto processuale. “Questo processo – ha detto in aula Niccolò Ghedini – ha una strada segnata che passa attraverso la conferma della decisione del tribunale e riteniamo che questa ordinanza vada al di là della leale collaborazione e impedisca al cittadino Silvio Berlusconi di poter essere al pari con i suoi contendenti”. Il legale ha chiesto la revoca dell’ordinanza e ha accusato i giudici di “pesanti intromissioni nella campagna elettorale”. Il segretario del Pdl Angelino Alfano giudica scandalosa la decisione dei giudici milanesi e ha chiesto l’intervento del Csm e del presidente Napolitano.

E Berlusconi ha parlato di Europa nella conferenza stampa indetta nella sede nazionale del partito, dopo una riunione con gli europarlamentari del centrodestra. Il Cavaliere, affiancato da Angelino Alfano, ha spiegato le sue proposte per l’Unione e ha attaccato la Germania ribadendo, però, che il il Pdl rimane “solidamente presente nella famiglia del Ppe”. Nel programma europeo di Berlusconi superare la politica di austerità imposta da Berlino è la linea-guida. L’austerità infatti conviene solo alla Germania “dal momento che i conti di tutti gli altri stati dell’Unione sono in caduta libera” e “l’austerità in una economia in crisi raddoppia la crisi e porta i Paesi dentro una spirale di recessione molto pericolosa”. Se si continua su questa strada il rischio per l’ex premier è l’uscita dalla moneta unica: “Bisogna spuntarla con il braccio di ferro con la Germania altrimenti la realtà imporrà ai vari Paesi di uscire via dall’euro, con il rischio della fine dell’Eurozona e il ritorno alla propria moneta nazionale”. Per evitare che ciò accada, continua Berlusconi “bisogna dare alla Banca centrale europea un ruolo vero di banca centrale sul modello della Federal Reseve americana”. Per il Pdl è inoltre necessaria “la creazione di una agenzia di rating europea pubblica, per contrastare le agenzie di rating private che sono troppo spesso in odore di affari propri”. Una battuta Berlusconi l’ha riservata ai giudici: “A Milano fanno processi assurdi contro di me, vengono spesi tanti soldi per cose risibili”.

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