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“Stragi di migranti”: ma siamo proprio sicuri che ce la raccontino giusta? Ecco i dubbi…

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Ci sono 2 commenti

  1. Lorella ha detto:

    Condivido in pieno, quello che mi fa più rabbia è che parlando con le persone pensano che questi poveretti vengano uccisi dal governo italiano xké ha chiuso i porti senza pensare un attimo alla speculazione che c’è dietro

  2. Antonio Zonza ha detto:

    Ieri su facebook avevo scritto un commento che riporto:

    «QUALCOSA» NON QUADRA.
    La sequenza:
    1.- Un elicottero militare (di nazionalità sconosciuta?) avrebbe trasmesso, presumibilmente ai suoi comandi, di avere avvistato un’imbarcazione piena di naufraghi.
    2.- Per combinazione Sea Watch intercetta il messaggio e trasmette alle autorità italiane che, in acque libiche, sta affondando una imbarcazione piena di persone.
    3.- Le autorità italiane dicono di rivolgersi alle autorità libiche perché quelle acque sono di loro competenza.
    4. – Black-out: non si sa chi avrebbe prelevato in mare i tre naufraghi (la Sea Watch), ma solo che sono stati trasportati a Lampedusa da un elicottero della Guardia Costiera italiana.
    5.- Secondo l’Agenzia ANSA « tre naufraghi sub sahariani, portati con l’elicottero della Marina militare a Lampedusa (Ag), hanno già lasciato l’area di emergenza del Poliambulatorio. Sono rimasti sotto osservazione per alcune ore visto che presentavano sintomi di ipotermia, ma migliorate quasi subito le loro condizioni di salute sono stati trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola. Sono tutti maggiorenni e, almeno in questa primissima fase, non avrebbero detto ancora nulla della loro vita e del loro viaggio né ai soccorritori e nemmeno alle forze dell’ordine – polizia e carabinieri – presenti nel centro d’accoglienza dove sono, appunto, giunti da poco. ».
    6.- Però … i tre migranti rilasciano a Sea Wathc (quando?) la dichiarazione di preferire la morte al ritorno in Libia.
    CONCLUSIONE: tutte le informazioni, comprese la dichiarazione dei tre naufraghi che non parlano né con i soccorritori, né con gli uomini della Guardia Costiera, né con la polizia italiana, provengono da Sea Watch.
    Il che, francamente, suona un po’ strano, quasi una sceneggiata per far venire le lacrimucce.

di antonio pannullo - 21 Gennaio 2019