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Clandestini in Sardegna, FdI: “Da anni in Algeria opera un’agenzia di viaggi”

Clandestini in Sardegna, FdI: “Da anni in Algeria opera un’agenzia di viaggi”

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  1. Laura ha detto:

    basterebbe essere molto più efficaci nelle espulsioni, nei rimpatrii
    Visto il programma elettorale di chi ha vinto le elezioni (Lega) vorremmo l’attuazione efficace e possibilmente efficiente delle espulsioni dei clandestini, tutti.

  2. Anton ha detto:

    Pare che negli ultimi 10/12 anni siano arrivati in Sardegna, clandestinamente, circa 15000 tra algerini, marocchini e libici. Durante questi ultimi anni si sono fatti furbi, tant’è vero che, ormai, al loro arrivo non chiedono più asilo politico ma l’espulsione diretta per immigrazione clandestina. In questo modo, ottengono il tanto agognato “foglio di via” del quale fanno una pallottola buttandosela, poi, alle spalle. Assieme al “foglio di via” viene consegnato anche un biglietto per la nave, dato che hanno diritto a girare liberamente per una settimana (o giù di lì) su tutto il territorio nazionale prima del supposto reimpatrio che, certamente, non avviene mai e dunque questi clandestini, approdando a Napoli, Civitavecchia, Livorno o Genova, scompaiono, misteriosamente, nei meandri di questo strano continente europeo. Il tutto, nel disinteresse generale, sia a livello regionale che nazionale. Si badi al fatto che ho riportato – un po’ a memoria – il resoconto fatto ad un’emittente televisiva locale (sarda) dall’ex-questore di Cagliari, città nella quale ho vissuto per alcuni anni. In Sardegna si sono rassegnati a questa situazione, dato che nessuno se ne occupa. Durante il periodo estivo arrivano fino a 2 o 3 barchini a settimana che vuol dire un numero compreso tra i 40 e i 100 clandestini, per la maggior parte maschi – alcuni anche molto giovani – e che, purtroppo, a volte hanno creato problemi in città (oltre che sulla nave in viaggio verso la penisola). Tutto questo avviene da anni.

  3. Giustopeppe ha detto:

    Bombardatela, subito!

    1. Anton ha detto:

      Ecco, questo è il classico esempio di come molti – troppi – la pensino riguardo una regione CHE E’ PARTE INTEGRANTE DEL TERRITORIO ITALICO nonostante la distanza dalla penisola. Che sia questa la radice del disinteresse, del menefreghismo da parte di molti – troppi – italiani riguardo la Sardegna? Bombardiamo la Sardegna e via! Così non arriveranno più clandestini. E’ la Sardegna, sono i sardi, il vero problema, non personaggi come il nuovo Capo di Stato Maggiore secondo il quale non è più necessario difendere i confini nazionali. Dunque: eliminiamo il servizio di Guardia Costiera, bombardiamo la Sardegna, muoia il Sardus Pater e tutti i filistei!
      Ricordo, al signor Giustopeppe, che Sardegna e Sicilia sono sempre state parte della italica Patria assieme alle 11 regioni augustee, comprese anche, ad Ovest l’area di Nizza e ad Est l’Istria, con Pola (riforma amministrativa di Diocleziano – ITALIA ROMANA) e che l’attuale Italia deriva direttamente dal Regno Sardo-piemontese, che il primissimo inno nazionale era in sardo e che i soldati del regno erano comunemente chiamati “sardi”. E’, inoltre, necessario ricordare le figure di Barracu o Cabras e tanti altri… ? Un saluto, senza polemica, credetemi.

18 Novembre 2018 alle 12:16