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«No pecorino, sì froc…»: scontrino omofobo in un ristorante di Roma

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Ci sono 5 commenti

  1. Pino1° ha detto:

    Tutto vero….. però, mi chiedo, visto che non ero presente…
    Due signori si siedono ad un tavolo in un qualsiasi ristorante! Ordinano, mangiano,chiedono il conto ! Tutto assolutamente normale ! E’ evidente che NON ce la raccontano giusta. Come ha fatto il lavoratore di sala che sembra era li da tempo con soddisfazione di tutti ad uscirsene con una battuta infelice del genere ! O l’esercente ha acconsentito nel tempo una uscita dalle righe al suo collaboratore oppure il comportamento tenuto al tavolo dai due avventori, non è stato tanto ‘normale’ da stimolare il lavoratore di sala a concedersi una licenza del genere! Scopriamo che insieme a magistrati giornalisti e politici sono intoccabili anche gli amici di Marrazzo? Ma chi è?

  2. Guido ha detto:

    non ho simpatia per le comunità LGBTQI però, il rispetto per le persone deve sempre prevale. Anche secondo me il cameriere si doveva scusare subito

  3. Alf ha detto:

    Stiamo vivendo giorni molto strani, gli omosessuali si chiedessero perchè di tante prese in giro. L’omosessualità, che per me è e rimane sempre una malattia da disordine mentale che chè ne dicano i medici sorosiani, non si esterna e tantomeno si debba esaltare. Non sono omofobo, ma tollerante si, per cui finitela una volta per tutte far passare un disordine sessuale per una normalità ed accampare diritti che non si potranno mai avere, perchè poi questi sono i risultati

  4. Pino1° ha detto:

    Certo, rispettare il proprio prossimo è regola d’educazione e buona vita In altra città.
    Se vai in un ristorante ‘chè sé chiama er zozzone er cammeriere tè dice che sei ‘n frocio
    e magara ce sei un culattone, poi nun è che poi puro fa’ er risentito !

  5. Andrea ha detto:

    Credo che nessuno abbia il diritto di offendere o dileggiare una persona solo perché la ritiene diversa o inferiore o malata.Il cameriere avrebbe potuto scusarsi subito e riconoscere la sua abissale castroneria senza nascondersi dietro alla scusa ridicola dell’errore di computer.Il nostro spiritoso amico ha dimenticato una verità lapalissiana che peraltro viene ricordata a tutti quelli che al primo approccio col computer si lamentano del fatto che non esegua gli ordini o che appunto faccia errori di sua iniziativa : il computer non sbaglia mai!!!

21 Luglio 2018 alle 17:33