Trump prepara l’asse anti-Ue con Putin: sulla Crimea ha ragione Mosca

“Dovremo vedere”. Il presidente americano Donald Trump non esclude il riconoscimento dell’annessione della Crimea alla Russia, così come un eventuale sollevamento delle sanzioni imposte contro Mosca in seguito all’annessione. Ai giornalisti che a bordo dell’Air Force One diretto nel New Jersey che gli hanno chiesto se era intenzionato ad abbandonare l’opposizione degli Stati Uniti all’annessione della Penisola sul Mar Nero, il presidente americano, che fra due settimane incontrerà a Helsinki la sua controparte russa Vladimir Putin, non ha dato risposta negativa. “Vedremo cosa farà la Russia”, ha affermato anche Trump che nel corso del recente vertice G7 in Canada aveva detto che la Crimea doveva essere considerata parte della Russia perché la maggior parte dei suoi abitanti sono russofoni. “Gli parlerò di tutto”, ha aggiunto ieri Trump rispondendo a chi gli chiedeva se con Putin il 16 luglio avrebbe parlato anche della Crimea. “Parleremo dell’Ucraina, della Siria, parleremo delle elezioni, perché non vogliamo che nessuno manipoli le elezioni”. Insomma, Ucraina, Siria, pace nel mondo e interferenze nelle elezioni per la Casa Bianca di due anni fa. Sono questi insomma gli argomenti di cui il presidente americano intende discutere nell’incontro che avrà il presidente russo. “Parleremo degli eventi mondiali, parleremo di pace. Potremo anche parlare di come risparmiare milioni di dollari sulle armi…costruiremo una forza come non si è mai vista prima”. Trump ritiene che poi che nel mondo ci possa essere “una de-escalation, con la Cina, con la Russia, forse nel mondo in qualche modo potrebbe esserci una de-escalation. Non sarebbe una cosa negativa. Ma penso che avere un rapporto con la Cina, con la Russia… sia una cosa positiva”. E ancora, alla domanda sulla possibilità di rimuovere le sanzioni contro Mosca, il presidente russo risponde: “Vedremo cosa fa la Russia. Parleremo con la Russia di molte cose, parleremo con loro di Siria…”.