Detenuto in permesso premio non rientra in carcere. È il terzo caso in due giorni

mercoledì 27 giugno 18:04 - di Redazione

Un altro detenuto, il terzo in due giorni e il secondo dal carcere di Torino, di nazionalità italiana, cinquantenne, detenuto ai sensi dell’Art. 628 C.P. con fine pena 2020, dopo aver fruito di 5 giorni di permesso premio, non ha fatto rientro nell’istituto penitenziario rendendosi irreperibile e perciò responsabile del reato di evasione. A dare la notizia, in una nota, è l’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del segretario generale,  Leo Beneduci.  «Se questa non è emergenza non sappiamo come altro definirla visto che, rispetto a tali eventi non risultano particolari reazioni né in sede politica né in sede istituzionale», sottolinea Beneduci che prosegue «se nella concessione di permessi premio a detenuti che poi evadono concorrono una serie di pareri favorevoli, dal carcere alle altre autorità esterne, è innegabile che essendo gli appartenenti alla Polizia penitenziaria gli unici che conoscono veramente i detenuti e coloro che dal carcere escono finanche nelle articolazioni più profonde e ramificate delle affiliazioni alle associazioni criminali, è a questa, debitamente organizzata e rivalutata nel ruolo e nelle funzioni, che spetterebbe la principale valutazione su pericolosità e recupero sociale di chi si trova in carcere». La terza evasione ha riguardato il carcere di Orvieto: un detenuto romeno non si è ripresentato dopo un permesso premio. L’uomo è stato condannato per spaccio di droga e doveva scontare una pena fino al 2027,

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Giuseppe Forconi 28 giugno 2018

    Se uno e’ in carcere per un reato commesso, deve rispettare i termini della condanna e basta. Cosa significa essere messo in liberta’ premio ? Premio di che cosa se uno e’ condannato? Cosi le cose non funzionano, e’ tutto da rivedere e da rifare.