CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Ecco cosa rischia davvero l’Italia nella guerra dei Dazi

Ecco cosa rischia davvero l’Italia nella guerra dei Dazi

Segui il Secolo d'Italia Google Discover Fonti Preferite

Ci sono 10 commenti, partecipa alla discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ci sono 10 commenti

  1. Francesco Desalvo ha detto:

    SIAMO REALISTI ! Trump si difende dalla globalizzazione, perché sopratutto in India la manodopera costa meno e così costa meno anche l’acciaio e la corrispondente industria americana va a rotoli. Lo stesso Trump ha raccomandato ai suoi produttori di acciaio di migliorare la loro tecnologia in modo da superare la differenza di costo, perché non potrà tenere il dazio in eterno,ma questo è stato passato senza notizia
    La nostra Coldiretti si lamenta, ma solo qualche mese addietro aveva chiesto a gran voce un dazio contro il riso orientale, e da tempo contro l’olio tunisino.
    Ciascuno fa i suoi interessi, da che mondo è mondo. Inutile protestare, se vogliamo la globalizzazione dobbiamo rassegnarci a far scendere le nostre retribuzioni al livello degli indiani.
    Esempio: cinquant’anni fa circa proprio gli U.S.A. avevano scoperto un modo nuovo di fare il carbonato sodico con dissoluzione diretta con sondaggi dai giacimenti di trona. Tutte le sue industrie di carbonato col metodo classico erano progressivamente fallite. Un bel giorno arriva una nave da 20.000 t nel porto di La Spezia. La vicina Solvay (Rosignano) se ne era accorta e la nave non aveva fatto in tempo a scaricare che le era arrivato un decreto di dazio del…….. indovinate? ……. 100% circa.
    Alla faccia del 25% di Trump

  2. Gianni ha detto:

    Donald Trump ci mette i dazi.? E chissene frega ! Intanto i ricconi americani avranno
    sempre il desiderio del made in Italy.

  3. gmx ha detto:

    Mio padre diceva sempre che tutta la me…viene dagli USA…quanto aveva ragione.
    Altro che America first…ci mancava solo “Donald Dug” come presidente!

  4. Renata Bortolozzi ha detto:

    forse sbaglierò, ma io penso che i dazi promessi da Trump non dovrebbero essere particolarmente onerosi per l’ Italia perchè noi esportiamo prodotti di eccellenza che vengono acquistate dalle persone facoltose e costoro non saranno certamente frenati da un aumento del prezzo.

  5. giorgio ha detto:

    egregio Salvatore, parole sante e condivisibili.E poi basta con queste sanzioni alla Russia, le facciano loro; ma loro parlano solo, bisogna poi vedere il tutto alla prova dei fatti. Durante la guerra di Corea, dopo la fine della seconda guerra mondiale, gli Inglesi, alleati degli americani e le industrie belliche targate USA,vendevano le armi alla Cina, tanto per fare un piccolo esempio.

  6. Corrado ha detto:

    scusate, ma cosa c’entra l’agroalimentare italiano o il made in Italy con i dazi su alluminio e acciaio? ma fino a ieri, non dicevano che fossimo noi a importare acciaio? inoltre, da quando abbiamo perso l’Istria con le relative cave di bauxite, mi sembra che l’alluminio non sia una grande risorsa. E se anche l’Europa applicasse i dazi su motociclette, cosmetici, “mirtilli”, ecc. a noi cosa cambierebbe? Attenzione alle “fake news”

  7. Ben Frank ha detto:

    Vabbè, ce ne faremmo una ragione! L’Italia della moda mica ha bisogno delle brache e delle magliette importate dagli USA, la grappa nostrana è meglio del bourbon, invece delle Harley si possono acquistare anche Guzzi e Ducati, che fanno oltretuttto meno rumore. certo, le esportazioni alimentari mancate farebbero male, ma il nostro vino e la nostra pasta potremmo mangiarla noi, non sono meglio del burro d’arachidi? Vedrete comunque, che la UE calerà prima o poi le brache…

  8. elonora ferrari ha detto:

    vorrei precisare che i sazi ci sono da una vita . e non sono spariti solo perchè siamo in europa , vero il contrario .avete mai avuto la sfortuna di acquistare all’estero ovvero in germania ? se ritiri la merce paghi alla dogana . non solo in germania l’iva non esiste , si chiama tassa al 10% che il contribuente scarica durante la dichiarazione dei reditti . ecco perchè loro scaricano gli scontrini . fate una prova , e ragionate sulle balle della ue sui dazi americani . grazie

  9. Salvatore ha detto:

    IO DIREI DI CHIUDERE LE PORTE AD OGNI PRODODTTO MADE IN USA ED ALTRI, PAESI CHE STANNO INFESTANDO LA NOSTRA ABITUDINE DI MANGIARE PORCHERIE DEL MONDO, SE AMERICA VUOLE PRODOTTI ITALIANI CHE SONO I PIù GENUINI DEL MONDO , TRANNE QUALCHE FALSARIO, DEVE PAGARE IL DOPPIO DEL VALORE DELLA MERCE, DOBBIAMO ESSERE ANCHE NOI SEVERISSIMI, NON ABBIAMO BISOGNO D’IMMONDIZIE DI ALTRE NAZIONE, NE ABBIAMO ABBASTANZA DELLA NOSTRA, DI CUI POLITICA, E CONSUMO VANNO A BRACCETTO. VOGLIONO IMPAURIRCI PERCHè CON LE NUOVE ELEZIONI POSSIAMO AVERE VOCE IN CAPITOLO, LA NOSTRA ITALIA, è DIVENTATA IL DEPOSITO ED IMMONDIZZAIO DEGLI STATI UNITI D’AMERICA, CON TUTTE LE ARMI PARCHEGGIATE NEL NOSTRO PAESE, CHE SE LI PORTANO A CASA LORO, NOI NON SIAMO IN GUERRA CON NESSUNO, MA LORO SONO IN GUERRA CON OGNI STATO PER TOGLIERGLI LE LORO RICHEZZE, MA IN ITALIA CI SONO MOLTI LECCA LECCA, ED ACCETTANO OGNI CAGATA CHE VIENE DA FUORI, SE INCOMINCIAMO A CONFISCARE OGNI PRODOTTO STRANIERO VENDUTO IN ITALIA, ED INCARCERARE CHI LO METTE IN COMERCIO LE COSE CAMBIANO, POSSIAMO VIVERE CON I NOSTRI PRODOTTI.

    1. Mara ha detto:

      Bravo Salvatore, parole sante, sono al 100% d’accordo con lei. Speriamo che i nostri politici
      ai quali abbiamo dato la nostra fiducia si comportino di conseguenza.

11 Marzo 2018 alle 11:46