“Noi possiamo guardarti negli occhi”. Fratelli d’Italia rende omaggio ad Almirante

“Legalità e onestà. Noi possiamo guardarti negli occhi”. Non è sfuggito ai vecchi militanti missini l’esplicito omaggio di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia a Giorgio Almirante e al suo slogan elettorale di oltre trent’anni prima. Il manifesto della leader di Fratelli d’Italia cita una stagione politica lontana, eppure molto simile a quella di oggi: parliamo delle elezioni del 1987. Erano gli anni della rivalità di potere tra De Mita e Craxi, della Milano da bere, di Don Ciccio Mazzetta, della competizione tra i maggiori partiti (Pci compreso) a colpi di assunzioni clientelari, di bustarelle, di occupazione selvaggia di Stato, parastato, Regioni ed enti locali.  Erano anni in cui l’onestà non era neanche sbandierata e sicuramente tutt’altro che praticata. Furoreggiava l’Andreotti  del “potere logora chi non c’è l’ha”. Il Msi-Dn era fuori dall'”Arco costituzionale” e  spiccava per la sua coerenza nonché per la forza delle sue idee. Quella del 1987 fu l’ultima campagna elettorale di Giorgio Almirante: poco più di un anno dopo sarebbe venuto a mancare in una clinica romana lasciando il popolo missino nel dolore e nel lutto. Quel manifesto con i sui grandi occhi che guardavano gli elettori fu l’ultimo lascito di Almirante, un messaggio che ancora commuove e che è rimasto nel cuore della gente di destra. Quella vera.

Meloni rivendica la storia della destra: nel segno di Almirante

Da Giorgio a Giorgia, la campagna di Fratelli d’Italia prende spunto dall’onestà sbandierata del Movimento 5 Stelle, miseramente smascherata dai falsi bonifici bancari, dai candidati che sono sconfessati ancora prima di venire eletti, dalle “chiacchiere e distintivo” di Luigi Di Maio che naufragano alla prova dei fatti. In quel Msi la campagna di Almirante per la legalità e per l’onestà, negli anni ’80 vedeva tra le fila del Msi magistrati come Paolo Borsellino, silenziosamente all’opera, senza proclami e senza retorica. Trent’anni dopo, la campagna della Meloni centra un tema cruciale della storia della destra. Una campagna della quale andare fieri, senza retorica, ma con la forza delle azioni e della testimonianza. Come scrive la stessa Meloni su Fb: «Onestà e legalità. Questa è la storia della destra di cui Fratelli d’Italia è l’erede. Lo rivendichiamo proprio oggi che i nuovi inquisitori sono stati beccati con le mani nella marmellata».