“Noi possiamo guardarti negli occhi”. Fratelli d’Italia rende omaggio ad Almirante

martedì 13 febbraio 17:29 - di Carlo Marini

“Legalità e onestà. Noi possiamo guardarti negli occhi”. Non è sfuggito ai vecchi militanti missini l’esplicito omaggio di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia a Giorgio Almirante e al suo slogan elettorale di oltre trent’anni prima. Il manifesto della leader di Fratelli d’Italia cita una stagione politica lontana, eppure molto simile a quella di oggi: parliamo delle elezioni del 1987. Erano gli anni della rivalità di potere tra De Mita e Craxi, della Milano da bere, di Don Ciccio Mazzetta, della competizione tra i maggiori partiti (Pci compreso) a colpi di assunzioni clientelari, di bustarelle, di occupazione selvaggia di Stato, parastato, Regioni ed enti locali.  Erano anni in cui l’onestà non era neanche sbandierata e sicuramente tutt’altro che praticata. Furoreggiava l’Andreotti  del “potere logora chi non c’è l’ha”. Il Msi-Dn era fuori dall'”Arco costituzionale” e  spiccava per la sua coerenza nonché per la forza delle sue idee. Quella del 1987 fu l’ultima campagna elettorale di Giorgio Almirante: poco più di un anno dopo sarebbe venuto a mancare in una clinica romana lasciando il popolo missino nel dolore e nel lutto. Quel manifesto con i sui grandi occhi che guardavano gli elettori fu l’ultimo lascito di Almirante, un messaggio che ancora commuove e che è rimasto nel cuore della gente di destra. Quella vera.

Meloni rivendica la storia della destra: nel segno di Almirante

Da Giorgio a Giorgia, la campagna di Fratelli d’Italia prende spunto dall’onestà sbandierata del Movimento 5 Stelle, miseramente smascherata dai falsi bonifici bancari, dai candidati che sono sconfessati ancora prima di venire eletti, dalle “chiacchiere e distintivo” di Luigi Di Maio che naufragano alla prova dei fatti. In quel Msi la campagna di Almirante per la legalità e per l’onestà, negli anni ’80 vedeva tra le fila del Msi magistrati come Paolo Borsellino, silenziosamente all’opera, senza proclami e senza retorica. Trent’anni dopo, la campagna della Meloni centra un tema cruciale della storia della destra. Una campagna della quale andare fieri, senza retorica, ma con la forza delle azioni e della testimonianza. Come scrive la stessa Meloni su Fb: «Onestà e legalità. Questa è la storia della destra di cui Fratelli d’Italia è l’erede. Lo rivendichiamo proprio oggi che i nuovi inquisitori sono stati beccati con le mani nella marmellata».

Commenti

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  • GENNARO TERMINE 15 febbraio 2018

    ‘STI FETENTI DI KOMPAGNOSKY HANNO UNA CONCEZIONE TUTTA LORO DELLA DEMOCRAZIA E STO ANCORA A STUPIRMI DELL’IDEA BALORDA DI QUELL’IDIOTA DI FIANO : PERCHE’ NON PROMUOVONO AZIONI CONCRETE CONTRO ‘STI FARABUTTI CRIMINALI DEI COVI DELINQUENZIALI ALIAS CENTRI SOCIALI ?

  • donato antonio fulvio ladik 15 febbraio 2018

    Mio padre aveva conosciuto personalmente Giorgio Almirante ed aveva militato nel suo partito. Auguri Giorgia

  • francesco gagliardi 14 febbraio 2018

    A Macerata, pestano a sangue un carabiniere, a Livorno non danno la facoltà alla leader di Fratelli d’Italia di fare politica, ma l’attaccano, cantando – o belle ciao – e altri slogan, e si fanno chiamare centri sociali, antifascisti, sono comunisti sotto tutti gli aspetti altro che centri sociali.
    ONORE al maestro della politica On, GIORGIO ALMIRANTE e alla coraggiosa Giorgia MELONI.

  • maria grazia marcolongo 14 febbraio 2018

    AVANTI GIORGIA, NEL NOME DEL GRANDE GIORGIO. DIO TI BENEDICA.

  • Paolo 14 febbraio 2018

    Ho già scritto in altre occasioni ma non mi dispiace ripetermi: Giorgia Meloni degnissima erede
    di GIORGIO ALMIRANTE ! E non solo nel nome; anche nel comportamento, nella forza delle idee, nella correttezza e nell’ ONESTÀ. Tutta la mia solidarietà a GIORGIA MELONI!!!

  • Paolo Iussa 14 febbraio 2018

    Vi scrivo cosa disse nel 1989 un sincero amico di Almirante questo è l’appello”A moralizzare l’intera vita pubblica Italiana recidendo le escrescenze putrescenti di un sistema di potere che ha espropriato le istituzioni, dando vita nel paese ad una guerra fra bande e cittadini. Nessun sistema politico si salva se cade nella più lurida delle fogne” questo lo scrisse Beppe Nicolai nel 89, è cambiato qualcosa? La nostra destra si sta avvicinando all’illusione mortifera delle poltrone?

  • Gian Piero 14 febbraio 2018

    Come si fa a non associarsi al coro positivo su Giorgio Almirante? Grande uomo, grande politico. Penso che siano proprio i valori del MSI, e quindi di Almirante, a dover essere recuperati. Se il MSI, pur con le evoluzioni necessarie nel tempo (ma non quelle che portarono ad Alleanza Nazionale, anticamera della sparizione del partito), fosse rimasto con le solide basi della politica dello stato sociale e del superamento della lotta di classe per arrivare alla concordanza tra le parti per il bene supremo della Nazione, oggi sarebbe il partito di riferimento, in questa Nazione disorientata che, pur di trovare una alternativa finisce nelle fauci dei pentastellati (si spera di no, ma il rischio oggettivo c’è). Dunque, se Giorgia Meloni percorre con decisione, chiarezza e fermezza questa strada tornerò a votare anch’io (l’ultima volta che ho messo la croce su una scheda è stato quando, per l’ultima volta, comparve il simbolo del MSI). Coraggio!!

  • Patrizia Messina 14 febbraio 2018

    errata corrige: …alla combattiva “Giorgia Meloni.”

  • Patrizia Messina 14 febbraio 2018

    Onore, sempre, al grande Giorgio Almirante. Uomo e politico che non si potrà mai dimenticare. – Ce ne fossero ancora di simili Uomini! Ammirazione infinita per la coraggiosa, brava, combattiva, Continua le tue e nostre battaglie. Noi, ti sosterremo.

  • anna maria 14 febbraio 2018

    brava Giorgia hai ricordato un grande Uomo.

  • Antonio 14 febbraio 2018

    Gli uomini di partito che si vendono per trenta denari, perdendo ogni dignità umana,
    Giorgio Almirante il suo livello di insegnamento e stato troppo grande, il successore
    non ha capito o non ha voluto imparare cosa significa dignità.

    • Marco 14 febbraio 2018

      Non a caso Almirante, ammiraglio in italiano, deriva dall’arabo e significa principe del mare…nostrum.

  • Angela 14 febbraio 2018

    ALMIRANTE GRANDE UOMO E GRANDISSIMO POLITICO GIUSTO RICORDARLO SARÀ UNA EPOCA POLITICA INDIMENTICABILE BRAVA GIORGIA

  • Vier 14 febbraio 2018

    Sto con Giorgia e mi “meraviglia” sempre questa Italietta che mantiene la feccia nullafacente e casinista (da almeno trent’anni), ma che spero vivamente di sfami di quello che produce. Avanti così Giorgia, anche se qui non vanno tanto di moda coerenza ed intelligenza.

  • PAOLO 14 febbraio 2018

    quello che é successo a Livorno é grave, ma non sarà l’unico. cerchiamo di non pensarci
    più e dimostrare tanta serenità e sicurezza.

  • GIOVANNI TAGLIAFERRI 14 febbraio 2018

    Accompagnavo il grande Almirante dalle mie parti, quando riusciva a tenere fino ad 8 comizi al giorno, ognuno diverso dagli altri. Infondeva coraggio e voglia di lottare a tutti noi. Non lo scorderemo mai!

  • Sergio 14 febbraio 2018

    Un PRESENTE per GIORGIO ALMIRANTE un grande UOMO un grande CAPO.Sbagliò una sola volta quando diede fiducia a fini.

  • Aldo Barbaro 14 febbraio 2018

    Uomini come Almirante purtroppo non ce ne sono più: onestà intellettuale, rettitudine,spirito di sacrificio, lealtà. Esattamente l’opposto del suo indegno successore!

  • Luciano Alderighi 14 febbraio 2018

    GRANDE GIORGIA HAI RESO ONORE AD UN GRANDE UOMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • maurizio turoli 14 febbraio 2018

    Onore a Giorgio Almirante maestro di vita e arte della politica.
    I fatti di Livorno danno ragione a Giorgia e ne esaltano la serieta e l’equilibrio.

  • Alessandro montecuccoli 14 febbraio 2018

    Brava e coraggiosa Giorgia