Il Movimento animalista in piazza: pronti ad allearci con il centrodestra

«In un Paese dove si ferma tutto, solo la caccia non si ferma mai. Rifletta il ministro Galletti e attivi i poteri del governo per sostituirsi all’inerzia delle Regioni e sospendere in extremis la stagione venatoria». Lo ha chiesto Michela Vittoria Brambilla, presidente nazionale del Movimento animalista. Il movimento ha fatto il suo debutto a Milano dove si sono svolti la prima direzione nazionale al teatro Dal Verme e il corteo “anti caccia” alla vigilia dell’apertura della stagione venatoria. “Difendi la vita” il titolo della giornata dedicata al lancio della nuova “forza trasversale e indipendente da qualunque altra formazione politica”, come ha spiegato Brambilla; forza che per i sondaggisti potrebbe valere tra il 3 e il 5 per cento del mercato elettorale. Missione: “Dire basta allo sfruttamento degli animali e metterli al centro del dibattito politico”.

Brambilla denuncia la guerra contro gli animali selvatici

Il movimento animalista pronto ad allearsi con il centrodestra dopo la “benedizione” di Silvio Berlusconi. Brambilla ha innanzitutto denunciato la “guerra di sterminio” contro gli animali selvatici “dichiarata dalla filiera governo-Regioni-cacciatori”. Per l’ex ministro “per togliere alla lobby della caccia e delle armi la protezione di cui gode non c’è altra via che mandare a casa chi svende a pochi il patrimonio di tutti”. E ha sottolineato che il movimento «per la prima volta, nell’agenda di governo, dà priorità alla tutela degli animali e dell’ambiente, chiedendo per prima cosa che siano riconosciuti in Costituzione come “esseri senzienti” e proponendo, tra l’altro, un piano nazionale contro il dissesto idrogeologico che non sia semplicemente l’elenco dei cantieri aperti con le relative necessità economiche, ma finanzi effettivamente la messa in sicurezza del patrimonio edilizio pubblico e privato a rischio di terremoti, frane, alluvioni».