Fu aggredita dai migranti al Tiburtino III: beccata a rubare al supermercato

Sotto i riflettori per gli scontri coi migranti delle settimane scorse al Tiburtino III, al centro della scena criminale capitolina ieri, beccata in flagranza a rubare: è questa l’iperbole esistenziale registrata da Pamela, la donna che aveva denunciato di essere stata trattenuta a forza nel centro di accoglienza durante i disordini nella periferia romana scoppiati dopo la sassaiola scatenata dagli immigrati residenti nel centro contro un ragazzino.

Denunciò l’aggressione dei migranti: arrestata

Dunque arrestata ieri, in flagranza di reato, sorpresa a rubare dai carabinieri di Santa Maria del Soccorso per furto in flagranza. La donna era stata riconosciuta dal direttore di un supermercato in via Grotta di Gregna come la responsabile di una tentata rapina: infatti, sorpresa con la merce rubata nel negozio, aveva spintonato una guardia giurata per riuscire ad uscire. I carabinieri, che ieri sono andati a cercarla nella sua abitazione, non l’hanno trovata nonostante la donna fosse sottoposta, per precedenti reati, all’obbligo di dimora dalle 9 alle 19. I carabinieri in cerca di Pamela l’hanno poi sorpresa davanti allo stesso supermercato, stavolta con una busta di prodotti, risultati poi rubati nello stesso esercizio commerciale. La donna è stata dunque arrestata in flagranza per furto e sottoposta ai domiciliari in attesa del rito direttissimo. E adesso tutti gli integralisti del culto dell’accoglienza coatta che nei giorni dei disordini al Tiburtino III hanno invocato la forca per la donna al centro delle vicende e l’assoluzione per gli stranieri che l’aggredirono saranno felici di sapere del suo (nuovo) fermo…