Il principe a Montecarlo
Formula Tricolore: Kimi Antonelli conquista anche Monaco e vola verso il Mondiale
Non chiamatela più Formula Uno ma Formula Tricolore: un’altra impresa, un’altra pagina di storia scritta da Andrea Kimi Antonelli. Sul circuito più iconico della Formula 1, il diciannovenne talento della Mercedes conquista il Gran Premio di Monaco, centra la quinta vittoria consecutiva della stagione e rafforza la sua leadership nel Mondiale.
Quella del Principato è stata una dimostrazione di forza assoluta. Partito dalla pole position conquistata sabato, Antonelli ha mantenuto il comando dal primo all’ultimo giro, resistendo alle neutralizzazioni, alla bandiera rossa e alla pressione degli avversari in una delle gare più insidiose dell’intero calendario.
Con questo successo il pilota bolognese entra definitivamente nella storia del motorsport italiano: è infatti il terzo italiano di sempre a vincere a Monaco dopo Riccardo Patrese nel 1982 e Jarno Trulli nel 2004.
Antonelli: «Sto vivendo un grandissimo momento»
Al termine della gara il leader del Mondiale ha raccontato tutta la sua soddisfazione senza perdere la consueta lucidità. “E’ stato un weekend incredibile, una di quelle giornate in cui avevamo un passo clamoroso. Mi è venuto tutto molto naturale, ma non è finita, la stagione è ancora lunga. Bisogna continuare a spingere e alzare l’asticella. Il team sta facendo un lavoro straordinario e mi sostiene tantissimo. Sto vivendo un grandissimo momento”.
Una vittoria costruita con maturità e sangue freddo, soprattutto dopo la lunga interruzione causata dalla bandiera rossa nelle fasi finali della corsa. “Non volevo ripartire dopo la bandiera rossa, ma ho cercato di ritrovare la concentrazione. Una volta ripartito, ho cercato di arrivare primo alla prima curva perché era fondamentale”, ha spiegato il pilota Mercedes.
Parole che raccontano perfettamente la crescita di un campione che, gara dopo gara, sta assumendo il ruolo di uomo da battere del campionato.
Monaco ai piedi del fenomeno italiano
La gara si è messa subito sui binari giusti per Antonelli. Scattato perfettamente dalla pole position, il bolognese ha conservato la leadership davanti alle Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc.
Alle sue spalle, invece, il colpo di scena è arrivato immediatamente: Max Verstappen, schierato in prima fila accanto all’italiano, è rimasto fermo in griglia per un problema tecnico alla power unit ed è stato costretto al ritiro dopo pochi giri.
Con il principale rivale fuori dai giochi, Antonelli ha imposto un ritmo impressionante, costruendo progressivamente un vantaggio superiore ai dieci secondi sulle Ferrari.
Il finale si è acceso con l’ingresso della Safety Car e successivamente con la bandiera rossa provocata dall’incidente di Charles Leclerc, finito contro le barriere proprio davanti al pubblico di casa.
Alla ripartenza da fermo per gli ultimi giri, Antonelli non ha commesso il minimo errore: seconda partenza perfetta, leadership conservata e nuovo allungo fino alla bandiera a scacchi.
Hamilton sul podio, delusione Leclerc
Alle spalle del pilota Mercedes ha chiuso Lewis Hamilton, autore di una gara solida che ha riportato la Ferrari sul podio nel Principato.
Weekend amaro invece per Charles Leclerc. Il monegasco, che sognava di trionfare davanti ai suoi tifosi, è stato costretto al ritiro dopo l’incidente nelle fasi decisive della corsa.
Fuori dai giochi anche Lando Norris, fermato da problemi meccanici, mentre George Russell ha vissuto una domenica da dimenticare tra penalità e una prestazione mai all’altezza del compagno di squadra.
La Russa esalta il trionfo: «Italia superstar»
L’impresa di Antonelli ha acceso l’entusiasmo di tutto il movimento automobilistico italiano. “Neppure nel migliore dei sogni si poteva immaginare una domenica cosi’ esaltante. Un podio caratterizzato dai colori italiani e dall’orgoglio nazionale, con un Kimi Antonelli per il quale abbiamo esaurito il ‘vocabolario dell’esaltazione’ e una Ferrari che torna a essere grande protagonista. In estrema sintesi, Italia superstar”. Così il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa, ha celebrato la giornata storica del motorsport azzurro.
“Una Formula Uno e più in generale uno sport automobilistico – ha aggiunto Geronimo La Russa – che parla sempre più italiano e che, se guardiamo gia’ a settembre, ci proietta verso un Gran Premio d’Italia davvero eccezionale ed esaltante”.
Il nuovo volto della Formula 1
A soli diciannove anni Antonelli continua a bruciare record e aspettative. Monaco rappresenta molto più di una semplice vittoria: è una consacrazione definitiva su uno dei circuiti più prestigiosi e difficili del mondo.
Cinque successi consecutivi, leadership iridata consolidata e una maturità sorprendente stanno trasformando il giovane pilota Mercedes nel simbolo di una nuova generazione di campioni italiani.
Sul tracciato dove ogni errore si paga carissimo, Antonelli non ha sbagliato nulla. E mentre il Mondiale entra nella sua fase centrale, cresce la sensazione che la Formula 1 stia assistendo alla nascita di un campione destinato a lasciare il segno nella storia dello sport italiano.