Si vota anche lunedì
Ballottaggi, affluenza in calo: da Chieti ad Arezzo il centrodestra si gioca 6 città chiave all’ultimo voto
Affluenza in calo e sfide aperte nei sei capoluoghi ancora senza sindaco. Da Arezzo a Chieti, passando per Macerata e Agrigento, il centrodestra si gioca una partita decisiva nei ballottaggi che coinvolgono oltre un milione di elettori.
Urne aperte in tutta Italia per i ballottaggi delle elezioni comunali. Sono 42 i Comuni chiamati a scegliere il nuovo sindaco, tra cui sei capoluoghi di provincia: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. Una tornata elettorale che coinvolge oltre 1,1 milioni di elettori e che rappresenta un test politico non banale sul fronte degli equilibri politici nazionali. I seggi resteranno aperti fino alle 23 di oggi e riapriranno domani, lunedì 8 giugno, dalle 7 alle 15. Lo scrutinio scatterà immediatamente dopo la chiusura delle votazioni.
Affluenza in calo: alle 12 ha votato il 13,46%
Il primo dato politico arriva dalla partecipazione. Alle ore 12 l’affluenza nazionale nei Comuni al ballottaggio si è fermata al 13,46%, in calo rispetto al 15,23% registrato alla stessa ora del primo turno.
Tra i capoluoghi si registra una flessione ad Arezzo (12,48% contro il 12,94% di due settimane fa), Chieti (14,66% contro 15,48%) e soprattutto Trani (12,91% contro 17,02%). In controtendenza Lecco, dove l’affluenza sale al 17,85%, e Macerata, che registra un lieve incremento.
Anche in Sicilia il dato evidenzia una diminuzione della partecipazione: ad Agrigento ha votato il 9,66% degli aventi diritto, oltre quattro punti in meno rispetto al primo turno.
Sei capoluoghi decisivi: il centrodestra punta alla conferma
L’attenzione politica è concentrata soprattutto sui sei capoluoghi ancora senza sindaco.
Ad Arezzo il centrodestra prova a mantenere il controllo della città, amministrata negli ultimi dieci anni. Marcello Comanducci parte dal 43,8% ottenuto al primo turno e sfida il candidato del centrosinistra Vincenzo Ceccarelli, fermo al 32,4%. Determinanti potrebbero essere gli elettori di Azione, che al primo turno hanno sostenuto Marco Donati.
Partita apertissima anche a Lecco, dove il candidato del centrodestra Filippo Boscagli, forte del 48,6%, sfida il sindaco uscente di centrosinistra Mauro Gattinoni.
A Macerata il sindaco uscente Sandro Parcaroli, espressione del centrodestra, è andato a un passo dalla vittoria già al primo turno, fermandosi al 49,96%. Ora affronta il candidato del campo largo Gianluca Tittarelli.
Il peso dei civici e la sfida di Vigevano
In molti Comuni saranno determinanti i voti delle liste civiche e degli elettori rimasti senza rappresentanza al secondo turno. Particolare attenzione è rivolta a Vigevano, dove il candidato sostenuto da Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, Furio Suvilla, ha ottenuto il 14,2% dei voti. Il suo elettorato potrebbe risultare decisivo nella sfida tra la candidata del centrosinistra Rossella Buratti e il civico Paolo Previde Massara.
Chieti, il centrodestra si ricompatta contro Legnini
Uno dei casi politicamente più significativi è quello di Chieti.
Dopo la divisione del primo turno, il centrodestra si presenta unito al ballottaggio dietro Cristiano Sicari. Il candidato può contare sul sostegno di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Udc e liste civiche. Dall’altra parte c’è Giovanni Legnini, sostenuto dal campo largo, che aveva chiuso il primo turno in testa con il 47,2%.
Una sfida che viene osservata con particolare attenzione anche a livello nazionale.
Agrigento e Trani, le sfide più incerte
Ad Agrigento il centrodestra non è riuscito a ricompattarsi completamente. La corsa è tra Michele Sodano, sostenuto dall’area progressista, e Dino Alonge, appoggiato da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc e autonomisti.
A Trani il candidato del centrodestra Angelo Guarriello prova a recuperare terreno su Marco Galiano. Decisivo potrebbe risultare il consenso raccolto al primo turno dal candidato civico Giacomo Marinaro, che ha lasciato libertà di scelta ai propri elettori.
Anche in altre città il comportamento degli elettori civici potrebbe determinare l’esito finale di consultazioni che si annunciano combattute fino all’ultimo voto.
Da Mandatoriccio il caso più curioso
Tra le curiosità di questa tornata spicca Mandatoriccio, in provincia di Cosenza. Qui i due candidati sindaco, Teresa Villella e Cataldo Iozzi, hanno chiuso il primo turno con un risultato incredibile: 852 voti ciascuno.
Un perfetto pareggio che ha reso inevitabile il ricorso al ballottaggio e che rappresenta uno dei casi più singolari di queste amministrative.