Scandalo telefonini di Stato: 8 milioni per porno, scommesse e oroscopo

7 Ago 2017 16:14 - di Davide Ventola

A che cosa servono i telefonini di Stato? Per alcuni sindaci, assessori e dirigenti pubblici tornano utili per abbonarsi a siti porno, a fare scommesse on line o a consultare l’oroscopo.  Si abbatte un nuovo scandalo sulle spese della Pubblica amministrazione e indirettamente, sulla politica italiana: un scandalo da 8 milioni di euro. Dai tabulati telefonici emergono, infatti, dati imbarazzanti: 12mila dipendenti pubblici hanno attivato l’abbonamento Serie A Tim per avere le notizie sul calcio, quasi mille hanno attivato il servizio chiamato “SexyLand“; altri 665 funzionari risultano abbonati a “Le Porno Erasums“; 564 abbonamenti sottoscritti tra aprile e giugno di quest’anno a “Video Hard casalinghi“. Questi sono soltanto alcuni dei numeri venuti fuori da un’indagine della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla digitalizzazione e sugli sprechi e rivelata dal quotidiano Repubblica.

Telefonini di Stato: un danno di 8 milioni di euro

La commissione d’inchiesta ha analizzato 401.839 telefonini le cui spese ricadono sullo Stato, facendosi mandare da Telecom italia il prospetto con il traffico di tutte le sim in dotazione ai dipendenti pubblici. Obiettivo era cercare di capire se e quanto si può risparmiare eliminando spese che non hanno niente a che vedere con le funzioni svolte da sindaci, assessori o funzionari statali in generale. L’arco temporale analizzato va dal 2012 al 2017. Risultato: risultano sprecati ben 7,7 milioni di euro, per una media di quasi due milioni all’anno.

La difesa del deputato Pd: “Gli abbonamenti ai siti porno? Si saranno sbagliati” 

Secondo il deputato Pd, Paolo Coppola, presidente della Commissione, si tratta di un malinteso, di errori in malafede dei diretti interessati. «Credo che la maggior parte di questi abbonamenti siano stati attivati involontariamente, frutto di truffe telefoniche». Ma sono registrate migliaia di telefonate per il Sanremo del televoto, telefonate ai call center per comprare biglietti dei concerti e addirituttura gli sms solidali, inviati con i soldi della Pubblica amministrazione. Telefonate indifendibili, delle quali i diretti responsabili dovrebbero rispondere. 

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