Contro il Qatar un asse Salvini-Le Pen: anche Italia e Francia chiudano le relazioni

Sta provocando un effetto domino la decisione di Arabia Saudita, Bahrein, Egitto ed Emirati Arabi Uniti di interrompere i rapporti diplomatici con il Qatar, accusato di finanziare il terrorismo, chiudendo le frontiere, espellendone i cittadini ed escludendolo dalla coalizione militare a guida saudita che dal marzo 2015 interviene a suo sostegno nella guerra contro i ribelli sciiti Houthi. Ai quattro Paesi se ne sono già aggiunti altri due, lo Yemen e la Libia governata da Tobruk, che hanno già assunto la decisione di tagliare le relazioni. E anche in Europa c’è chi chiede di seguire la stessa strada.

L’appello a Italia e Francia di Salvini e del Front National 

«Finalmente se ne accorge anche l’Arabia Saudita che il Qatar finanzia e fomenta il terrorismo. Bene, ma non basta», è stato il commento del leader della Lega Matteo Salvini, che ha chiesto di «istituire immediatamente blocchi e controlli anche in Italia e in Europa sugli ingressi, i fondi e gli investimenti provenienti dal Qatar». «Tutte le presenze islamiche organizzate, le pseudo associazioni e comunque tutte quelle che hanno ricevuto finanziamenti dal Qatar siano chiuse e sigillate», ha chiosato Salvini. E una posizione simile è stata assunta anche dal Front National in Francia. «Questa decisione dà pienamente ragione alle analisi e allerte da noi ripetutamente lanciate negli ultimi anni», ha affermato il vicepresidente del partito Florian Philippot in una nota. «È tempo di porre fine alla benevolenza francese verso il Qatar, questo Paese è pericoloso e deve essere trattato come tale nella lotta al terrorismo islamico», ha proseguito Philippot, annunciando che «i nostri futuri parlamentari porteranno questo tema cruciale davanti all’Assemblea nazionale».

Anche Yemen e Tobruk interrompono le relazioni

La nuova linea anti-Qatar è già stata adottata invece dallo Yemen, che, secondo quanto riferito da Sky news Arabia, ha formalmente annunciato la rottura delle relazioni con il Qatar. Per il governo del presidente Abde Rabbo Mansour Hadi «sono chiare le pratiche del Qatar che ha rapporti con le milizie golpiste», ovvero con i ribelli sciiti Houthi, e che «sostiene i gruppi estremisti». Per quanto riguarda la Libia, poi, è stato il ministro degli Esteri di Tobruk, Mohamed al-Dairi, ad annunciare la rottura delle relazioni diplomatiche con il Qatar. In un comunicato ripreso dall’agenzia di stampa ufficiale saudita, la Spa, al-Dairi ha confermato «la decisione di rompere le relazioni con lo Stato del Qatar in solidarietà con i fratelli del Regno dell’Arabia Saudita, del Regno del Bahrain, degli Emirati Arabi Uniti e della Repubblica araba d’Egitto».

L’Iran a sostegno del Qatar

A sostegno del Qatar si è speso invece l’Iran. Per Hamid Aboutalebi, consigliere del presidente iraniano Hassan Rohani, «rompere i rapporti diplomatici e chiudere i confini» non è «un modo per risolvere le crisi» che attraversano il Medio Oriente. «Aggressione e occupazione portano solo a instabilità», ha aggiunto Aboutalebi in una serie di tweet, in cui ha fatto riferimento all’intervento della coalizione araba a guida saudita in Yemen. Teheran è accusata di sostenere i ribelli sciiti Houthi che dal settembre 2014 occupano la capitale yemenita Sana’a.