Il gesuita Martin detta il nuovo corso della Chiesa: «Alcuni Santi erano gay»

E così padre James Martin dice che “probabilmente alcuni santi erano gay“. Non scherza. Credeteci. Perchè lo dice un prete gesuita. Credeteci. Perchè, nel suo argomentare, l’ipotesi diventa un’equazione matematica. E quindi è esatta. Cosicchè l’enorme stupore per le parole scritte su Facebook da padre Martin, non ha alcun motivo d’esserci. Ci ha dedicato spazio Il Giornale. Che l’ha ripresa dal sito LifeSite. È la modernità, signori. È il voler essere al passo coi tempi. Tempi ai quali anche la Chiesa si adegua. La chiesa di questo Papa Francesco, che ha sempre una parola buona, giusta e corretta. Politicamente corretta. È la Chiesa di questo gesuita (proprio come Papa Francesco) che non è mica un Carneade, un signor nessuno. È colui che è stato chiamato il mese scorso a ricoprire il ruolo di consulente della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede. Perciò è uno che mastica di media, che conosce il significato delle parole e ne comprende perfettamente l’effetto. Ecco, questo prete moderno, questo collaboratore di Papa Francesco, questo padre Martin, non si è perciò limitato alla frase di cui sopra. Evidentemente ispirato da quella che sembrerebbe la sua terrena missione,  James Martin è intervenuto sui social media descrivendo ancor più approfonditamente il suo pensiero. Spiegando alle tante pecorelle smarrite del Signore quel che mai altri, lugubri oscurantisti,  avrebbero potuto solo accennare. “Alcuni santi – ha chiosato padre Martin – erano probabilmente gay. Una certa parte dell’umanità è gay. Anche una certa parte dei santi poteva esserlo. Potresti essere sorpreso quando in Paradiso verrai salutato da uomini e donne Lgbt”. Ecco la Chiesa del nuovo millennio. La Chiesa dell’equazione matematica.