Candela, il borgo che offre 2000 euro e sgravi a chi ci si trasferisce

A dare un’occhiata alle immagini sul web, il borgo pugliese di Candela appare accogliente e invitante; eppure, per vincere una battaglia in corso ormai da qualche tempo contro lo spopolamento, l’amministrazione comunale del suggestivo piccolo centro del Subappennino Dauno ha lanciato un’offerta allettante: un  un incentivo fino a 2.000 euro a chi vuole trasferirsi in paese.

Candela, l’offerta di “rilancio” del borgo

E a quanto pare non sarebbe neppure la prima volta: il bando, infatti, è stato pubblicato il 16 febbraio scorso e replica quello già proposto nel 2016 e che ha portato a risultati lusinghieri. Grazie a una serie di motivazioni, ulteriormente rafforzate dall’offerta incentivante, infatti, alcune famiglie hanno scelto di trasferirsi nel piccolo centro di fondazione normanna, affacciato su una spendida vallata e circondato dal verde dei boschi, facendo così aumentare la popolazione di ben 38 unità. Come si apprende da servizi dedicati alla singolare iniziativa comunale, allora, il numero dei cittadini di Candela – che a fine 2015 era di 2.764 abitanti – a inizio 2017 ha raggiunto la quota di 2.802 residenti. Enonostante il saldo demografico sia ancora di segno negativo, con 17 nati e 40 morti, il fatto che nell’anno appena trascorso siano stati celebrati 12 matrimoni (rispetto ai 6 del precedente), lascia ben sperare sulla possibilità di rimpinguare ulteriormente la popolazione.

Il bando e gli incentivi del Comune

E allora, si apprende dal bando, i requisiti «per accedere agli incentivi sono: residenza nel Comune a partire dal 1 gennaio scorso e fino a fine anno; contratto di proprietà o di locazione; reddito superiore a 7.500 euro e provenienza da un paese con popolazione non inferiore a 2.000 abitanti, al fine di salvaguardare gli altri piccoli borghi». I contributi che il Comune ha previsto di erogare ai futuri residenti, invece, vanno dagli 800 euro per un nucleo monofamiliare ai 2.000 euro per famiglie di 4 o più persone. E non è ancora tutto: altri possibili incentivi economici per i nuovi abitanti del borgo riguarderanno, infatti, possibili sgravi sulla bolletta dell’energia elettrica, sulla tassa d’iscrizione agli asili, sulla mensa scolastica e la tassa sui rifiuti.