Meloni: sabato in piazza l’Italia sovrana. Con me Salvini e Toti

A scendere in piazza sarà l’Italia sovrana che vuole tornare protagonista. Non i partiti. A tre giorni dalla manifestazione di sabato a Roma (comizio alle 16 in piazza San Silvestro preceduto da un corteo che si snoderà da piazza della Repubblica),  Giorgia Meloni fa il punto dell’evento lanciato all’indomani della nascita del governo Gentiloni, «una copia sbiadita» del governo Renzi per chiedere che gli italiani possano tornare a votare e scegliere i propri rappresentanti in Parlamento.

Meloni: tutti i piazza per un’Italia sovrana

«Saranno in piazza tutte quelle forze che vogliono ricostruire una proposta politica partendo dal concetto di sovranità, cioè dalla difesa  degli interessi degli italiani, prima di tutto. In pratica vogliamo la difesa dei confini, la difesa della nostra economia, dei nostri prodotti, della nostra identità, del nostro interesse in politica estera», dice la leader di Fratelli d’Italia nel giorno atteso per la sentenza della Consulta sull’Italicum. «Vorremmo rimettere l’Italia al centro, cioè esattamente il contrario di quello che è accaduto con gli ultimi quattro governi che». È una manifestazione aperta a tutti: ci saranno Forza Italia, ci sarà Idea, ci saranno i Popolari per l’Italia, il partito liberale, «soprattutto Giovanni Toti, la Lega, Matteo Salvini, la sottoscritta…». Sarà l’occasione per una ri-partenza del centrodestra?  «Tutti hanno aderito. Poi si tratta di capire se, come spero, sarà l’inizio di una stagione in cui queste forze si mettono insieme per combattere una battaglia senza ripensamenti, atteggiamenti ondivaghi, senza un colpo al cerchio e uno alla botte», dice Giorgia Meloni riferendosi all’ennesima svolta pseudo-renziana di Berlusconi.

Primarie per scegliere il portabandiera

«Chi si presenta alle elezioni con noi, i non dovrebbe avere alcun interesse a governare con Renzi  perché Renzi sta dall’altra parte di questa barricata, perché Renzi è esattamente il burattino di interessi che hanno messo in ginocchio gli italiani per difendere il proprio piccolo orticello. Io sono ottimista  – dice la Meloni – perché, all’indomani delle dichiarazioni di Berlusconi, ho invitato Forza Italia in piazza anche per chiarire da che parte si vuole stare, e il fatto che Forza Italia decida di mandare una sua delegazione a questa manifestazione (al netto di Toti che avrebbe partecipato comunque),  lo considero un elemento interessante». Una sveglia al governo Gentiloni, la richiesta di elezioni immediate e, naturalmente, la richiesta di primarie per scegliere il candidato premier in perfetta sintonia con Salvini che qualche giorno fa ha fatto un appello a svolgere le primarie nella prima settimana di aprile. «Serve un portabandiera – aggiunge la leader di Fratelli d’Italia –  per raccontare il lavoro che un’intera squadra vuole fare. Quindi, sperando sempre in una legge elettorale, che non sia proporzionale, noi vorremmo organizzare delle elezioni primarie. Io  non sono per l’uomo solo al comando».