Incubo meningite, ancora un caso sospetto: stavolta si registra a Caserta

La psicosi meningite aumenta in maniera direttamente proporzionale al progressivo moltiplicarsi dei casi che, a macchia di leopardo, si registrano in tutta Italia, dal Veneto alla Sicilia, passando per l’Abruzzo. E allora, l’ultimo caso di sospetto contagio dell’infezione che, va ricordato, può essere sia virale che batterica, arriva da Caserta.

Meningite, caso sospetto a Caserta

Caserta, dove il sindaco Carlo Marino, appreso dall’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano della città, e dall’ospedale Cotugno di Napoli, del sospetto caso di meningite, con un’ordinanza firmata ieri ha disposto per la giornata odierna (17 gennaio ndr) la chiusura in via precauzionale della scuola dell’infanzia di via Benevento e della scuola elementare di via Montale dell’istituto comprensivo Ruggiero. Il provvedimento, ha fatto sapere il sindaco in una nota, è stato deciso «al fine di evitare qualsiasi rischio per la salute pubblica connesso al sospetto caso di meningite in corso di accertamento».

Meningite, migliora il paziente di Sulmona

Intanto, tra incubi sociali, campagne vaccinali e rassicurazioni ministeriali – ricordiamo che da qualche giorni è attivo da Milano un call center in linea diretta con l’infettivologo per dirimere quamunque dubbio e arginare la paura – va segnalato anche il miglioramento dello stato infiammatorio sempre critico, e un modesto progresso neurologico, che vanno a migliorare le condizioni complessive dell’uomo di 84 anni, ricoverato in rianimazione all’ospedale di Sulmona (l’Aquila) dal 28 dicembre scorso, in seguito a una meningite da pneumococco che – ha spiegato in queste ore la Asl, va ribadito con chiarezza, non è  contagiosa» – impongono ai medici di mantenere la prognosi riservata. Prosegue dunque la somministrazione delle terapie e vengono effettuati ulteriori esami.