Da Firenze a Castellammare di Stabia, in tutta Italia è allarme meningite

Da Firenze a Castellammare di Stabia, passando per un caso sospetto a Crema e per l’incubo vissuto a Roma con la morte dell’insegnante della Garbatella che solo in un secondo momento si è appurato non essere un caso da contagio: in tutta Italia, insomma, è allarme meningite. E tra profilassi del giorno dopo e falsi positivi, il richiamo all’importanza del vaccino è ormai quotidiano. Intanto, dopo il decesso del piccolo di 22 mesi ricoverato all’Ospedale Meyer di Firenze, dall’inizio del 2015 ad oggi in Toscana salgono a 60 i casi di meningite da meningococco C: 31 nel 2015, 29 nel 2016.

L’ultima vittima della meningite a Firenze

E allora, viveva a Porcari (Lucca) il piccolo di 22 mesi deceduto all’ospedale pediatrico Meyer in seguito ad una sepsi da meningococco C. Immediate sono scattate le procedure che coinvolgono l’igiene Pubblica di Lucca dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, dove già nel corso della notte all’ospedale San Luca sono stati sottoposti a profilassi i bambini che frequentavano lo stesso asilo nido del piccolo, il Mary Poppins, ed i parenti. Come il protocollo medico prevede in questi casi, dunque, tutte le persone sottoposte a profilassi saranno soggette a sorveglianza sanitaria per 10 giorni. Il bambino, sempre secondo quanto reso noto dalla Azienda Usl Toscana Nord-Ovest, è stato accompagnato dai genitori poco dopo le 18:30 di ieri (mercoledì 28 dicembre ndr) al pronto soccorso di Lucca, dopo essere stato visitato dal proprio pediatra di libera scelta. Il bambino, già molto sofferente e con febbre alta, è stato trattenuto in codice rosso e al pronto soccorso si sono recati gli specialisti interessati e sono stati effettuati i prelievi e gli esami del caso, che hanno evidenziato una situazione molto complessa. Visto il quadro clinico, che ha subito fatto pensare ad una sepsi meningoccica, è stata avviata un’idonea terapia ed è stato disposto il trasferimento a Firenze: l’ambulanza con anestesista a bordo è partita dal San Luca poco dopo le 20 per l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. 

Meningite, salgono a 60 i casi tipo C in Toscana 

Con quello che ha portato alla morte il bimbo di 22 mesi, originario della Lucchesia e deceduto a Firenze dall’inizio del 2015 ad oggi in Toscana sono 60 i casi di meningite da meningococco C: 31 nel 2015, 29 nel 2016. Nel 2015, i casi di meningite notificati sono stati complessivamente 38: 31 da meningococco C, 6 B, 1 W, 1 non noto. Nel 2016, ad oggi i casi notificati sono 38: 29 di ceppo C, 6 B, 1 W, 1 X, 1 non tipizzabile. Tra questi, non sono compresi i casi di meningite pneumococcica, patologia che non può essere messa in relazione con i casi di meningite di tipo B o C registrati negli ultimi mesi in Toscana. Nel 2015 sono decedute 7 persone: 6 che avevano contratto il ceppo C e 1 per il ceppo B. Nel 2016 sono decedute 7 persone, tutte per il ceppo C. Dall’inizio della campagna vaccinale straordinaria (fine aprile 2015) al 30 novembre 2016, sono state somministrate in totale 735.865 vaccinazioni: 198.731 nella fascia di età 11-20 anni; 333.369 nella fascia 20-45; 203.765 dai 45 anni in su. Al 30 novembre, risulta che abbia aderito il 77% dei pediatri di famiglia e l’86% dei medici di medicina generale. Per quanto riguarda i nuovi nati (che non rientrano nella campagna straordinaria di vaccinazione), a 24 mesi di età (quindi nati nel 2013) risulta una copertura del 91%. 

Meningite, da febbraio in Lombardia vaccini a prezzo “scontato”

«Dal 15 febbraio tutti i cittadini lombardi potranno fare, presso le nostre strutture pubbliche, il vaccino contro il meningococco B e C al prezzo in cui lo acquistiamo, che è fra il 30% e il 60% in meno del prezzo sul mercato». L’annunciato è stato dato dall’assessore regionale lombardo al Welfare, Giulio Gallera, nella conferenza stampa che si è tenuta nelle scorse ore dopo l’ultima riunione di Giunta dell’anno con il governatore Roberto Maroni. L’assessore ha anche aggiunto che «dal primo gennaio partirà la campagna vaccinale» per i nati nel 2017 anche contro il meningococco B. Una campagna segno dei tempi, che si aggiorna all’allarme cresciuto negli ultimi mesi, soprattutto in considerazione dell’inquietante aumento del fenomeno in Toscana. Un allarme che comunque, nonostante il richiamo alla necessità delle vaccinazioni e l’annuncio della facilitazione economica garantita almeno in Lombradia, l’assessore Gallera ha comunque ridimensionato sostenendo che i casi di meningite «sono assolutamente nella norma».