Renzi stanzia 600 milioni in più per l’accoglienza degli immigrati

Tante piccole e grandi novità, rispetto alle indiscrezioni, nel testo del decreto fiscale che oggi è approdato al Quirinale. E non tutte positive. Arriva la conferma che Equitalia sarà sciolta e a partire dal primo luglio 2017 al suo posto sarà istituito un ente pubblico economico, denominato “Agenzia delle Entrate-Riscossione”, sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Mef. Presidente dell’ente sarà il direttore dell’Agenzia delle Entrate. La cattiva notizia per gli automobilisti è che le multe saranno escluse dalla rottamazione delle cartelle prevista dal decreto fiscale. Nel testo del provvedimento su “Disposizioni urgenti in materia fiscale per il finanziamento di esigenze indifferibili”, datato 21 ottobre e bollinato dalla Ragioneria, ora all’esame del Quirinale, si specifica che tra i carichi esclusi dall’operazione compaiono anche “le sanzioni amministrative per violazione del Codice della strada”. Confermato invece il provvedimento per il rientro dei capitali dall’estero: si riaprono fino al 31 luglio 2017 (con possibilità di integrare l’istanza e presentare i documenti fino al 30 settembre) i termini per la voluntary disclosure. Le violazioni sanabili sono quelle commesse fino al 30 settembre 2016. Più fondi, invece, per gli immigrati. Le risorse destinate all’attivazione, la locazione e la gestione dei centri di accoglienza per stranieri irregolari sono incrementate di 600 milioni nel 2016. Lo si legge nel testo del decreto fiscale. Inoltre, quale concorso dello Stato agli oneri che sostengono i Comuni che accolgono i richiedenti asilo è autorizzata la spesa di 100 milioni per il 2016 e l’istituzione di uno specifico fondo. Un decreto del ministero dell’Interno definirà le modalità di riparto delle risorse per un massimo di 500 euro a richiedente.